Usa-Cuba: è l'ora del disgelo?Tribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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Usa-Cuba: è l’ora del disgelo?

Con una decisione storica verrà annunciata oggi una revisione completa della politica nei confronti di Cuba della Casa Bianca. Si tratta secondo molti di una autentica svolta che porterebbe da parte americana anche alla rimozione delle restrizioni ai viaggi e al trasferimento di denaro ma forse non ancora all’abolizione dell’embargo. Alla base del disgelo uno scambio di prigionieri: L’Avana ha liberato il contractor Alan Gross e Washington gli ultimi tre dei “Los Cinco” detenuti sin dal 2001. 

Il 2014 potrebbe passare alla storia come una data epocale se venissero confermati i segnali di disgelo tra Usa e Cuba. Tutti sanno che sull’isola di Cuba grava ormai da decenni un embargo vergognoso da parte degli Stati Uniti mantenuto solo grazie al voto presso l’Assemblea delle Nazioni Unite di Usa e Israele. Non solo, Cuba viene considerato uno “Stato canaglia” solo perchè ha scelto di avere un’economia socialista questo nonostante l’isola caraibica sia sempre in prima fila quando si tratta di prestare aiuti umanitari ovunque nel mondo. Ora però le cose potrebbero cambiare dopo la storica telefonata tra Raul Castro e Barack Obama delle scorse ore nella quale i due avrebbero trovato l’accordo per uno scambio di prigionieri che potrebbe preludere a una clamorosa apertura che suona come una ammissione di colpa da parte della Casa Bianca. L’Avana ha deciso di liberare Alan Gross, contractor americano imprigionato da cinque anni a Cuba per aver distribuito materiale elettronico alla comunità ebrea dell’Avana ed era stato condannato a 15 anni di prigione per spionaggio. Gross lavorava per conto della Usaid che porta avanti da decenni piani per destabilizzare dall’interno il governo cubano. In cambio del suo rilascio gli Stati Uniti hanno accettato di liberare per motivi umanitari i tre agenti segreti cubani arrestati negli Stati Uniti assieme ad altri due compagni rilasciati nel corso degli anni, i famosi “Los Cinco” ingiustamente detenuti in Florida dopo essere stati inviati da L’Avana per provare come la comunità cubana in america collaborasse per destabilizzare Cuba e per realizzare veri e propri attentati terroristici. I los Cinco sono considerati degli eroi a Cuba e furono condannati nel 2001 per accuse di cospirazione e mancata registrazione come agenti stranieri negli Usa. Due di loro vennero rilasciati negli anni scorsi e ora anche i restanti tre potranno ritornare a Cuba. Dopo questo rilascio reciproco di prigionieri ecco che si potrebbe assistere a nuovi colloqui per normalizzare i rapporti tra i due paesi, anche se la fine dell’embargo in atto dal 1962 non è affatto scontata. Nascerà dunque un nuovo corso nei rapporti tra Usa e Cuba? Difficile pensarlo dal momento che gli Stati Uniti negli scorsi decenni le hanno tentate letteralmente tutte per annientare il governo socialista di Fidel Castro. A svolgere un ruolo di mediazione e di garante ci avrebbe pensato il Vaticano, anche se la notizia non è ancora stata confermata. Alcuni pensano che la chiave dell’inizio del disgelo sarebbe stato l’incontro tra Raul Castro e Obama ai funerali di Nelson Mandela conclusasi con una stretta di mano tra i due. In molti però negli Stati Uniti stessi hanno cominciato a criticare l’ottusa chiusura della Casa Bianca nei confronti di Cuba, con un embargo ormai insostenibile che l’opinione pubblica vorrebbe rimuovere al punto che venne inviata una vera e propria lettera di quaranta personalità americane di spicco a Obama per chiedere di aumentare i voli tra Usa e Cuba, aumentare l’appoggio della società civile, moltiplicando le occasioni di scambi commerciali, favorire il dialogo bilaterale e offrire garanzie alle istituzioni finanziarie disposte a operare a Cuba.  E’ quindi molto presto per capire cosa succederà, e fin quando non verrà abolito l’embargo economico è chiaro che si starebbe parlando solo di “se” e “forse” privi di fondamento. Se non altro almeno per il momento si può esultare per la scarcerazione degli ultimi tre dei “Los Cinco”, detenuti ormai da troppo tempo e che finalmente potranno riabbracciare la loro casa e l’amore del loro popolo. 

G.B.

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