Usa e Francia: gelo totale dopo le rivelazioni di Wikileaks sulle spiate dell'NsaTribuno del Popolo
venerdì , 21 luglio 2017
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Usa e Francia: gelo totale dopo le rivelazioni di Wikileaks sulle spiate dell’Nsa

Cala il gelo tra Parigi e Washington dopo le nuove rivelazioni di WikiLeaks secondo cui la National Security Agency avrebbe spiato ben tre presidente francesi: Nicolas Sarkozy, Jacques Chirac e Francois Hollande. All’Eliseo non l’hanno presa molto bene e lo stesso Hollande ha alzato i toni: “Inaccettabile tra alleati”. Le relazioni tra la Casa Bianca e l’Europa traballano pericolosamente, e a sorridere è Vladimir Putin. 

WikiLeaks continua a fare danni per l’immagine nel mondo degli Stati Uniti. Secondo le ultime rivelazioni della creatura di Assange infatti gli Stati Uniti avrebbero spiato ben tre presidenti francesi, in particolare Chirac, Sarkozy e Hollande. E ben si comprende il nervosismo dell’Eliseo dal momento che, sulla carta, Francia e Usa sarebbero due pesi saldamente alleati. Infatti alla notizia delle spiate del National Security Agency a Parigi hanno reagito subito con grande nervosismo convocando immediatamente una riunione d’urgenza del consiglio di difesa. Hollande ha poi definito “inaccettabile tra alleati” l’accaduto, un chiaro messaggio rivolto alla Casa Bianca che non mancherà di sollecitare dibattiti tanto in Europa, quanto negli Stati Uniti. Non è del resto la prima volta che accadono cose simili, basti pensare alle polemiche di qualche mese fa tra Stati Uniti e Germania, quando Berlino si trovò persino a espellere un dipendente dei servizi esteri tedeschi in quanto accusato di aver spiato per conto della Casa Bianca il lavoro parlamentare sul Datagate.

I francesi hanno il diritto di sapere che il governo che hanno eletto fa l’oggetto di una sorveglianza ostile da parte di quello che si suppone sia un suo alleato“, parole molto pesanti scelte nientemeno che da Julian Assange, l’uomo che dopo la creazione di WikiLeaks si trova a vivere recluso nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra da circa tre anni per evitare l’arresto. Assange ha collaborato con quotidiani francesi come Libèration e Mèdiapart per rendere pubblica la notizia delle spiate, ben cinque rapporti dell’Nsa classificati come Top Secret e contenenti “intercettazioni di comunicazione”. Si tratterebbe in sostanza di informazioni sugli incontri dei presidenti francesi che sarebbero stati spiati sistematicamente al punto che nei documenti in possesso di WikiLeaks ci sarebbero anche i numeri di cellulare di alti funzionari dell’Eliseo e dello stesso presidente Hollande.

Assange ha reso pubblico a questo riguardo un documento risalente al 22 maggio 2012, ovvero subito dopo la vittoria del socialista Hollande alle elezioni, un documento che dimostra come l’Nsa avesse molta cura nello spiare le strategie e le aspirazioni dei presidenti francesi, compreso Sarkozy. Si tratta quindi di una vera e propria bomba che potrebbe rovinare realmente i rapporti di amicizia degli Stati Uniti con Parigi, soprattutto alla luce della risposta imbarazzata della Casa Bianca che, dopo essersi rifiutata di commentare ha poi goffamente assicurato di non aver spiato le comunicazioni di Hollande. Implicitamente comunque l’Nsa precisando che non avrebbe mai spiato Hollande non smentisce di aver spiato Chirac e Sarkozy, una verità molto difficile da accettare per chi, quotidianamente, si rapporta a Washington come ad un paese alleato. E’ molto facile comunque che a questa rivelazione non seguiranno atti concreti e che, dopo un pò, finirà semplicemente tutto nel dimenticatoio. Eppure è anche possibile che questa ennesima rivelazione sugli Usa approfondisca una frattura tra Ue e Usa che potrebbe in qualche modo favorire e avvantaggiare chi come Putin cerca da tempo di convincere l’Europa a guardare a Est piuttosto che a Ovest.

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