Usa e Israele,"migliori amici" col vizio di spiarsi a vicenda | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 27 luglio 2017
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Usa e Israele,”migliori amici” col vizio di spiarsi a vicenda

Come si sa la Casa Bianca vanta da sempre forti legami in Israele. Negli ultimi tempi però alcuni funzionari della Cia hanno indicato proprio Israele come una delle maggiori minacce di spionaggio per Washington.

Israele e Stati Uniti, lo si sa, hanno legami di amicizia che risalgono molto indietro nel tempo, e possono considerarsi due paesi “alleati e amici”. Non che questo stato di cose sia oggi venuto meno, tuttavia una crepa sembra essersi aperta nei rapporti tra i due paesi amici. Stiamo parlando del campanello d’allarme suonato dalla Cia, secondo cui Israele sarebbe una delle più grandi minacce di spionaggio per la Casa Bianca. I servizi di intelligence americani hanno reso nota una classifica delle agenzie di sicurezza mondiale basata sulla volontà di ogni paese di combattere la guerra al terrorismo, e, udite udite, Tel Aviv è scesa  persino sotto la Libia. Parlando alla Associated Press in condizione di anonimato,  molti ex funzionari dell’intelligence americana hanno incolpato Israele di diversi incidenti causati dal tentativo di agenti israeliani di acquisire informazioni segrete. Un alto responsabile della Cia ha recentemente fatto notare che l’apparecchiatura di comunicazione che utilizzava abitualmente per contattare il quartier generale di Washington da Tel Aviv era stata manomessa, anche se si trovava all’interno di una scatola chiusa ermeticamente. Un altro ufficiale della Cia presente in Israele aveva denunciato di aver trovato violata la sua residenza, anche se inspiegabilmente nulla era stato trafugato dalla sua abitazione, nonostante avesse preziosi e contanti. Ma non è finita qui, oltre ai furti e alle irruzioni in casa, i funzionari Cia si sarebbero lamentanti anche della cattura e della morte di un importante agente americano coinvolto in una missione segreta legato alle armi chimiche in possesso del regime siriano. Washington ora sospetta che il Mossad, e  l’equivalente dell’americana Fbi, lo Shin Bet, abbiano cercato di rubare documenti di contro-spionaggio americani segretissimi. Quanto sia ritenuta seria la minaccia israeliana alla sicurezza americana lo si può facilmente intuire anche solo constatando che la sezione Medio Oriente dei servizi americani ha messo Israele al primo posto tra le minacce di contro-spionaggio nell’area.  Già da anni comunque ci sono stati alcuni attriti tra i due paesi amici, basti ricordare che alcuni anni fa due donne-agenti della Cia erano state licenziate per aver avuto dei rapporti non meglio specificati con un membro del ministero degli Esteri israeliani, che l’avrebbe introdotta a una persona legata allo Shin Bet. Nel 1987, Jonathan Pollard, un analista dell’intelligence della marina civile americana, è stato condannato di spionaggio per Israele e condannato al carcere a vita. Nel 2006 invece, un ex analista del Dipartimento della Difesa si è visto condannare a 12 anni di carcere per aver condiviso alcune informazioni classificate con un diplomatico israeliano. Ma mentre i due alleati iniziano a diffidare l’uno dell’altro e a spiarsi a vicenda, la Casa Bianca continua a drenare verso Israele una pioggia di milioni. La scorsa settimana infatti Barack Obama in persona ha promesso altri 70 milioni di dollari a Israele per contribuire a costruire un sistema a corto raggio di difesa missilistica.

 

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