Usa-Egitto. Arriva il "grande gelo"Tribuno del Popolo
mercoledì , 26 luglio 2017
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Usa-Egitto. Arriva il “grande gelo”

Il Dipartimento di Stato Usa ha appena annunciato la sospensione di ogni aiuto all’Egitto per centinaia di milioni di dollari. E’ la rottura ufficiale dell’alleanza con il Cairo, la dimostrazione che dopo la deposizione di Mohamed Morsi l’Egitto sta prendendo una strada che diverge dagli interessi di Washington. 

Alla fine la tanto attesa misura “punitiva” della Casa Bianca nei confronti dell’Egitto è arrivata. Dopo il cosiddetto “golpe” dei militari di luglio, con i militari di Al-Sisi che hanno risposto alla petizione di oltre venti milioni di cittadini per allontanare gli islamisti della Fratellanza dal governo, la Casa Bianca aveva minacciato apertamente di sospendere ogni aiuto al Cairo. Sulle orme di Nasser, Al Sisi appena insediato il governo militare ha subito riaperto i canali diplomatici con Damasco, che erano stati stralciati da Morsi per fare contenti gli alleati occidentali. Non solo, Al Sisi ha mostrato di voler portare avanti una politica interna ed esterna non prona ai voleri degli Stati Uniti, uno dei motivi che ha spinto il Dipartimento di Stato americano a sospendere gli aiuti militari e di altro genere all’Egitto per l’ammontare di diversi milioni di dollari.  Il Dipartimento non ha fornito una cifra precisa, ma fonti del Congresso parlano di 260 milioni di fondi e di garanzie di prestito programmate per altri 300 milioni. Come se non bastasse verranno ritardate anche le consegne di carri armati M1-Abrahams, aerei F-16 e missili Harpoon.  Jen Psaki, portavoce del Dipartimento di Stato, ha confermato che verranno ritardate le consegne di attrezzature militari fino a che non verranno fatti credibili progressi verso un governo di larghe intese e libere elezioni. Il che tradotto significa: fin quando non verrà realizzato un governo più ricettivo agli interessi americani nella regione. Fino a oggi Washington forniva all’Egitto 1,5 miliardi di dollari di aiuti, ma il governo di Al Sisi ormai era ampiamente preparato alla decisione americana al punto che nelle scorse settimane si era anche ipotizzato di riaprire canali di alleanza con Mosca. Intanto tutto è pronto per il processo di Morsi che dovrebbe cominciare il prossimo 4 novembre. Morsi è accusato di aver incitato i suoi sostenitori, appartenenti al partito dei Fratelli Musulmani, a uccidere i membri delle fazioni avversarie. Quello che gli Stati Uniti non ricordano è che i Fratelli Musulmani hanno effettivamente preso parte agli scontri contro le forze di sicurezze nei quali diversi membri della Fratellanza hanno anche attaccato frontalmente i soldati. Dalla fine della crisi inoltre si sono verificati diversi attacchi ai soldati egiziani che hanno provocato anche diversi morti.

Gracchus Babeuf

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/elhamalawy/6285203126/”>Hossam el-Hamalawy حسام الحملاوي</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/”>cc</a>

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