Usa. Ennesimo nero ucciso dalla polizia in MinnesotaTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Usa. Ennesimo nero ucciso dalla polizia in Minnesota

Torna l’estate e tornano le uccisioni violente di afroamericani da parte della polizia. Dopo che nei giorni scorsi un uomo era stato ucciso i Louisiana mentre si trovava con le spalle a terra, in Minnesota un altro uomo di colore di 32 anni è stato ucciso dalla polizia mentre avrebbe cercato di tirare fuori il portafoglio dopo un controllo.

Negli Stati Uniti gli afroamericani continuano a morire per mano della polizia e purtroppo non si tratta di retorica ma di mera constatazione. L’ultimo caso riguarda un uomo di 32 anni ucciso a Falcon Heights nei sobborghi di Minneapolis dalla polizia mentre si trovava nella sua macchina con moglie e figlio. La notizia arriva dopo l’ennesimo caso, in Louisiana, dove un altro uomo di colore era stato freddato da un colpo da arma da fuoco sparato mentre si trovava con le spalle a terra. Non è più possibile ignorare un problema che ormai sembra diventato fuori controllo a dispetto delle promesse di Obama.

Nel caso di Minneapolis la moglie del malcapitato uomo ucciso dalla polizia ha persino messo online un video dei momenti immediatamente successivi all’accaduto. Anche la polizia ha confermato a CBS News che l’uomo coinvolto nella sparatoria è deceduto poco dopo in ospedale. Stiamo parlando di Philando Castile, 32enne ucciso perchè avrebbe cercato di tirare fuori il portafoglio dopo essere stato fermato dalla polizia per un normale controllo a causa di un problema ai fari posteriori.

Non solo, secondo la testimonianza della moglie Castile avrebbe prima avvisato l’agente che aveva una pistola con sè ma aveva il porto d’armi e che quando l’agente gli ha sparato avrebbe solo cercato di prendere la carta d’identità. Insomma quello che secondo i nostri media dovrebbe essere il Paese modello del mondo e dell’Occidente si conferma ancora una volta un luogo dove avere la pelle nera è un problema vero e proprio. Una vergogna senza fine che meriterebbe forse una maggiore riflessione da parte di tutti. La speranza è che la prossima volta che gli americani daranno giudizi morali sul rispetto dei diritti umani in altri paesi si ricorderanno di questi fatti e magari, per una volta, abbiano il buon senso di tacere.

Fonte utilehttp://www.bbc.com/news/world-us-canada-36732908

Tribuno del Popolo

 

 

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