Usa. Giochi di guerra sul MediterraneoTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Usa. Giochi di guerra sul Mediterraneo

Gli Stati Uniti starebbero pensando di aumentare la presenza militare nel Mar Mediterraneo con tanto di navi da guerra e sottomarini. Il motivo? Ovviamente fronteggiare la Russia ovunque e comunque…

Il Pentagono ha deciso di premere decisamente sull’acceleratore interpretando come “aggressiva” la decisione russa di non assecondare gli interessi americani. La Russia infatti in questi anni non ha certo deciso una politica di espansionismo o di potenza ma si è opposta con decisione alle ingerenze americane negli affari interi di paesi come Ucraina e Siria. A Washington non l’hanno presa bene  e non passa giorno senza che si leggano nuove notizie di riarmo o di esercitazioni militari, segno che una nuova Guerra Fredda sta prendendo forma nello scacchiere internazionale, con ancora una volta Usa e Russia dalle due parti della barricata.

La base russa di Tartus, in Siria, evidentemente  secondo il Pentagono turba l’appropriato equilibrio di forze del Mediterraneo, da qui la decisione di riflettere sull’eventualità di aumentare la presenza di navi da guerra e sottomarini nel Mar Mediterraneo. Lo avrebbe riferito lo stesso ammiraglio John Richardson, comandante della Us Navy, che ha dichiarato come gli Usa dovrebbero fronteggiare  l’aumentata presenza delle navi da guerra e dei sottomarini russi, che operano in un raggio d’azione che spazia dal Mar Nero e dal Mediterraneo fino all’Oceano Pacifico (Fonte Spuntiknews).

Richardson avrebbe dichiarato al Financial Times che il Pentagono avrebbe crescenti timori di fronte a un ”attivismo navale russo che non ha confronti negli ultimi 20 anni“, laddove per attivismo si intende probabilmente la decisione di Mosca di correre a difesa del governo dell’alleato di vecchia data Bashar al-Assad.  Ma non sarebbe solo la Siria a turbare Washington, proprio il  capo di stato maggiore della Marina russa infatti ha riferito che i pattugliamenti dei sottomarini sarebbero aumentati del 50% dal 2013. Anche per questo il Financial Times ha ricordato come il Pentagono segua con preoccupazione crescente l’attività di monitoraggio dei sommergibili russi nell’Oceano Atlantico. E il ministro della Difesa statunitense, Ashton Carter, ha subito rintuzzato il collega  confermando un imminente rafforzamento della presenza militare Usa in Europa. Eh sì perchè secondo la Casa Bianca gli Usa sono costretti a riarmare l’Europa per paura di una fantomatica invasione da parte della Russia.

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