Usa-Iran tratteranno sul nucleare dopo il voto. Ma la Casa Bianca smentisce | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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Usa-Iran tratteranno sul nucleare dopo il voto. Ma la Casa Bianca smentisce

Secondo il New York Times Ira e Stati Uniti potrebbero prendere la via della distensione dopo il voto alle presidenziali di novembre avviando negoziati bilaterali diretti. La Casa Bianca però ha subito smentito..

Forse potrebbe non essere inevitabile la guerra tra Occidente e Iran per il controverso programma nucleare di Teheran.Questo almeno è quello che sostiene il New York Times, secondo cui Iran e Stati Uniti avrebbero raggiunto un accordo per l’avvio di negoziati bilaterali diretti, uno a uno, sul temuto programma nucleare di Teheran. Il New York Times ha citato alcuni funzionari dell’amministrazione Obama, ma la Casa Bianca ha subito gelato ogni entusiasmo: “Non è vero  che Usa e Iran abbiano deciso di avviare colloqui bilaterali, dopo il voto presidenziale. Continuiamo a lavorare col Quintetto per una soluzione diplomatica e abbiamo detto sin dall’inizio che saremmo stati pronti a incontri bilaterali” ha detto il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale. Una notizia come questa però potrebbe davvero rappresentare una svolta, almeno per quanto riguarda l’andamento della campagna presidenziale statunitense. Secondo le stesse fonti infatti, le autorita’ iraniane avrebbero insistito nel chiedere alle loro controparti americane che questi colloqui inizino per l’appunto dopo il 6 novembre, l’election day, osservando che intendono sapere con quale presidente andranno a negoziare.  In realtà non è la prima volta che Usa e Iran hanno contatti segreti, è ormai risaputo che sono cominciati sin dall’inizio dell’amministrazione Obama. A due settimane dal voto, ecco che questa presunta schiarita tra Washington e Teheran potrebbe avere eccome ripercussioni sull’immediato futuro. Certo è che se davvero Teheran vorrà sedersi a un tavolo per trattare, questo sarebbe un autentico successo diplomatico per Obama, che otterrebbe quindi un altro vantaggio nei confronti del bellicoso Romney. Il candidato repubblicano infatti nel suo recente viaggio in Medio Oriente ha sempre appoggiato incondizionatamente il governo israeliano e la sua richiesta di una maggiore fermezza nei confronti del regime di Teheran.

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