Usa lanciano altro giro di sanzioni contro la RussiaTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Usa lanciano altro giro di sanzioni contro la Russia

Gli Stati Uniti hanno imposto ulteriori sanzioni alla Russia per la situazione in Ucraina dell’Est e in Ucraina. Altre 15 compagnie russe sono state inserite all’interno della lista nera e molti analisti ritengono che la mossa della Casa Bianca sia una vera e propria esibizione di aperta ostilità nei confronti di Mosca.

Ultimamente non si è parlato molto di Ucraina forse perchè tra Ucraina, Libia, Isis e crisi economica siamo stati tutti un pò distratti. In Ucraina però la situazione non è certo migliorata così come le relazioni tra Stati Uniti e Russia che si sono deteriorate seriamente a cominciare da un anno fa proprio a causa della situazione ucraina. Negli ultimi tempi si pensava che la questione del nucleare iraniano avesse un poco riavvicinato le due superpotenze, e invece la notizia delle scorse ore è che gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni contro la Russia. Il motivo sarebbe sempre punire Mosca per quanto successo in Crimea e in Ucraina dell’Est (In Crimea il Cremlino riconobbe il referendum che sancì il ritorno della penisola alla Russia, non riconosciuto dall’Occidente). Secondo i recenti aggiornamenti gli Stati Uniti hanno inserito undici nuove personalità nella black list e quindici nuove compagnie russe.

Tra queste compagnie anche alcune affiliate del colosso russo Rosneft, ma anche organizzazioni importanti legate a una delle principali banche del Paese come la Vnesheconombank. Le sanzioni sono state anche estese ai danni di cinque porti commerciali della Crimea situati a Sebastopoli, Feodoisa, Kerch, Evpatoria, e Yalta. Secondo l’ambasciata americana in Russia comunque le nuove sanzioni americane non andrebbero viste come una volontà di escalation tra i due paesi ma come un passo di “routine” nel dispiegarsi della politica americana nei confronti di Mosca. La sensazione però è che si sia di fronte a qualcosa di più, e infatti le sanzioni americane vengono viste dalla Russia come un vero e proprio tentativo di destabilizzare l’economia russa. Le sanzioni infatti hanno colpito anche le aziende private russe, e questa sarebbe una prova di competizione sleale e di misure protezionistiche a favore degli interessi americani. A Mosca sono convinti che le nuove sanzioni americane siano un vero e proprio gesto di guerra economica. Peraltro le sanzioni finora non hanno aiutato nessuno se non a creare un fossato di risentimento tra Europa e Russia a tutto favore di Washington.

Del resto non si comprende come mai gli Stati Uniti non impongano sanzioni anche ad altri paesi dove le violazioni dei diritti umani sono conclamate e sotto gli occhi di tutti, basti pensare alla Turchia o all’Arabia Saudita. Ecco perchè secondo molti quella della Crimea sarebbe solo una scusa per limitare la potenza della Russia. Fin quando però l?Europa non troverà il coraggio di fare i propri interessi e di togliere le sanzioni nei confronti di Mosca, la sensazione è che gli Stati Uniti cercheranno di scavare un fossato sempre più grande.

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