Usa. Le armi ora fanno paura. E dopo le strage le vendite aumentano | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 21 luglio 2017
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Usa. Le armi ora fanno paura. E dopo le strage le vendite aumentano

Dopo la terribile strage di Denver alla “prima” del nuovo film di Batman, l’argomento della vendita libera delle armi è tornata d’attualità. La sensazione è che Obama vorrebbe tentare di cambiare le cose ma avrebbe le mani legate per paura delle elezioni di novembre. E intanto la vendita di armi dopo la strage è aumentata.

Dopo la strage di Denver, Colorado, dove un folle ha sparato sulla folla alla prima del nuovo film di Batman, giocoforza la questione della libera vendita delle armi è tornata di attualità in tutti i media americani. La Casa Bianca anzi, non escluderebbe addirittura che Obama possa provare a cambiare, sull’onda dell’emozione della strage, la legge sul controllo delle armi.  togliere però agli americani la libertà di possedere un’arma potrebbe essere un boomerang per i democratici in vista delle elezioni imminenti. Nel corso della sua visita in Colorado dopo la strage, Obama ha usato parole che possono essere interpretate come un’intenzione, seppur vaga, di intervenire: “Spero che nei prossimi giorni, settimane, mesi, possiamo riflettere su come fare qualcosa contro la violenza insensata che flagella questo paese“. Certo, resta poco più che una vaga promessa, e per questo la stragrande maggioranza di americani  che difendono il diritto della detenzione libera di armi potrebbero non danneggiarlo alle elezioni di novembre, Obama ha più che altro voluto con questa apertura tenere contento il sindaco di New York Bloomberg, che in questi giorni ha chiesto un intervento deciso della politica contro il controllo di armi. Secondo il portavoce presidenziale Jay Carney, infatti, “è certo possibile che Obama si occupi in futuro di tali questioni, ma al momento“, ha tagliato corto, “non ho da fornire alcun aggiornamento della sua agenda“. Washington in realtà non si occupa della questione “armi” sin dal lontano 1994, e dieci anni dopo i è addirittura scaduto senza ulteriori provvedimenti la messa al bando di certi tipi di fucili semi-automatici, non troppo dissimili da quello utilizzato dal pluri-omicida di Denver. La cosa singolare è che gli americani non vedono alcun nesso tra le ripetute stragi degli ultimi anni e la libera circolazione di armi, anzi, secondo il Denver Post all’indomani del massacro di Denver le vendite di armi sarebbero aumentate del 41% e sarebbero  cresciute anche le richieste per il permesso di porto d’armi nascoste. Il killer di Aurora ha acquistato nel giro di otto settimane su internet 6.300 munizioni: 3.000 per il fucile semiautomatico ar-15, altri 3.000 Per le due pistole glock e 300 caricatori per il fucile a pompa. Lo studente 24enne ha comprato anche una rivista specializzata dalla quale ha imparato come sparare anche 60 colpi al minuto. Tutto questo per gli americani sembra essere normale.

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