Usa-Movimento 5 Stelle, l'abbraccio che non ti aspetti | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
sabato , 23 settembre 2017
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Usa-Movimento 5 Stelle, l’abbraccio che non ti aspetti

L’ambasciatore americano in Italia, David Thorne, ha suggerito in un incontro con i ragazzi di un liceo di prendere come esempio proprio il MoVimento Cinque Stelle di Beppe Grillo…

usa

Ricordo ai tempi dell’università di aver letto un libro sulle memorie di Stevens, ambasciatore americano a Roma ai tempi degli “anni di piombo”. Stiamo parlando degli anni Settanta, gli anni in cui il Partito Comunista Italiano metteva paura, e non solo alla DC. Stevens nel libro raccontava delle pressioni subite da Washington per fermare in tutti i modi l’avanzata dei comunisti, in una parola: ingerenza negli affari interni del nostro Paese. Ora la Guerra Fredda è finita, il Pci non esiste più, e il ruolo del partito “antisistema” è stato assunto dal Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo. L’ambasciatore a stelle e strisce presente a Roma si chiama David Thorne, ma evidentemente le “ingerenze” negli affari interni del nostro povero e scalcagnato Paese non sono ancora finite. Thorne infatti ha partecipato a un incontro con i ragazzi di un prestigioso liceo romano, e ha suggerito loro di prendere ad esempio, guarda guarda, proprio il Movimento di Grillo:  “Voi giovani siete il futuro dell’Italia. Voi potete prendere in mano il vostro Paese e agire, come il Movimento 5 Stelle, per le riforme e il cambiamento”. Grillo ovviamente ha gradito, e tramite il suo blog ha pensato bene di diffondere il video dell’incontro con Throne nel liceo, smanioso di far vedere l’endorsment ricevuto da oltreoceano. Chiaramente però, l’uscita di Thorne ha scatenato le reazioni degli altri partiti, Pd e Pdl in primis, che hanno invocato spiegazioni dalla Casa Bianca per delle ingerenze assolutamente inaspettate e che giungono in un periodo estremamente delicato per il futuro della Repubblica italiana. “Le mie parole hanno suscitato interesse. L’uso dei new media è positivo per il sistema politico italiano”, ha rilanciato Thorne su Twitter, facendo quindi capire che l’ambasciatore voleva esattamente toccare quell’aspetto e scatenare un dibattito ben preciso. “Quello che trovo interessante è vedere come influiranno i grillini, che non vogliono essere chiamati così: ne abbiamo incontrati molti, sono seri, giovani, si organizzano completamente sul web, non vogliono prendere soldi pubblici”, ha aggiuntoIl movimento di riforme non viene dall’alto ma dal basso, questo e’ un segnale incoraggiante”. Alla fine Washington è stata costretta a rettificare, e l’ambasciata Usa ha diffuso un comunicato nel quale si è affermato che gli Stati Uniti non appoggiano nessun soggetto politico in Italia. Questo endorsment per quanto ci riguarda non fa che confermare quello che sosteniamo da tempo, ovvero che il “capitalismo” e il sistema di potere che regge l’Occidente non vede Grillo e il suo Movimento come un pericolo, come un’alternativa. Grillo e il Movimento sono dunque “consustaziali” a questo sistema in quanto non mettono in discussione il sistema stesso, che secondo noi è invece la premessa inevitabile delle contraddizioni che oggi governano il nostro Paese.

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