Usa non colpiva pozzi di petrolio dell'Isis per motivi ambientali ?Tribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
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Usa non colpiva pozzi di petrolio dell’Isis per motivi ambientali ?

La notizia sembra incredibile ma abbiamo finalmente una risposta alla domanda sul perchè gli Usa non abbiano bombardato i giacimenti di petrolio controllati dall’Isis. La risposta la da l’ex vice direttore della Cia, Michael Morell, che in un’intervista all’emittente PBS ha spiegato come gli Usa non abbiano bombardato le infrastrutture petrolifere dell’Isis in quanto preoccupato per i danni ambientali. 

Come riferito dal blog americano ZeroHedge  gli Usa avrebbero se non altro dato finalmente una spiegazione sul perchè non abbiano fino a oggi mai distrutto o colpito le infrastrutture petrolifere dello Stato Islamico in Siria e Iraq. Negli ultimi tempi la Russia ha colpito duramente i convogli del petrolio del Califfo, spingendo in molti a chiedersi chi e cosa abbiano bombardato in un anno e mezzo quelli della coalizione a guida americana contro l’Isis. Michael Morell, ex vice direttore della Cia, ha risposto proprio a questa domanda ai microfoni della PBS, e ha spiegato che Obama non avrebbe ordinato il bombardamento delle infrastrutture petrolifere dell’Isis in quanto preoccupato per i danni ambientali. Insomma l’ambiente e la tutela dell’ambiente sarebbero più importanti della vita di migliaia di persone lasciate sotto il tacco dei tagliagole in Iraq e in Siria, e il tutto viene anche ammesso senza troppi problemi dalla Casa Bianca. Non solo, Morell ha anche detto che la Casa Bianca ha bombardato in modo riluttante per evitare di distruggere le infrastrutture del popolo siriano, peccato che proprio negli ultimi cinque anni bande armate di ogni genere hanno messo la Siria a ferro e fuoco senza che nessuno si preoccupasse della situazione del paese.

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