Usa pronti alla guerra, ma il mondo attende le proveTribuno del Popolo
mercoledì , 16 agosto 2017
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Usa pronti alla guerra, ma il mondo attende le prove

Tutto sembra essere pronto per l’attacco di Usa e Gran Bretagna contro la Siria. Il mondo però attende di vedere le prove che la responsabilità dell’attacco chimico sia di Assad.

Gli Stati Uniti continuano a dirsi certi che il governo di Assad abbia utilizzato armi chimiche nei sobborghi di Damasco, anche se non riescono a spiegare la logica che avrebbe spinto la Siria a compiere un tale gesto suicida. Finora però, gli Stati Uniti hanno chiesto al mondo di crederli sulla parola, e i media non hanno dato alcun risalto alle dichiarazioni russe sul fatto che i missili in questione sarebbero stati sparati da posizioni in mano ai ribelli. Armi chimiche sono state usate, e il regime di Damasco è il solo che le ha“, ha detto Biden parlando all’American Legion a Houston. Ma dove sono le prove? La Casa Bianca potrebbe renderle note già giovedì secondo il Washington Post, e a compilare il rapporto sarebbe  l’Office of the Director of National Intelligence. Il report è uno degli ultimi passi prima di una decisione da parte del presidente americano Barack Obama su un possibile attacco contro Damasco. Sarà difficile ovviamente verificare quanto sia credibile questo fantomatico “report”, ricordiamo tutti le prove false di armi di distruzione di massa esposte da Colin Powell al momento di autorizzare l’attacco all’Iraq di Saddam Hussein. Intanto sul campo continua il lavoro degli ispettori e  ha parlato il segretario Generale dell’Onu Ban Ki-Moon, che con un Tweet, ha sottolineato che gli inviati “hanno bisogno di tempo per fare il loro lavoro“: oggi si sono recati per la seconda volta nel luogo del presunto attacco chimico. In base ad alcune indiscrezioni ci sarebbero delle conversazioni intercettate dai servizi segreti americani lunedì scorso, che dimostrerebbero il ruolo del governo siriano nell’attacco con armi chimiche a est di Damasco. ma anche lì, chi assicurerà che tali prove saranno autentiche?

Non si fa attendere però la risposta di Damasco alle accuse di utilizzo di armi chimiche contro i civili e alle minacce di un intervento armato internazionale anche senza l’egida dell’Onu. Non c‘è alcun Paese al mondo“, ha detto in conferenza stampa Walid Muallem, ministro degli Esteri siriano, “che utilizza armi di distruzione di massa contro il proprio popolo. Nel caso in cui un simile Paese esistesse, invito gli altri Stati a puntargli pubblicamente il dito contro. Gli Stati Uniti non vogliono una soluzione politica tramite Ginevra e la ragione è molto semplice: perché Israele non vuole soluzioni politiche. Israele vuole che la violenza e il terrorismo continuino, e lo stesso vogliono gli Stati Uniti”.

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