Usa-Russia. Chi vuole realmente la guerra?Tribuno del Popolo
domenica , 22 ottobre 2017
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Usa-Russia. Chi vuole realmente la guerra?

Ormai si parla apertamente di una possibile Terza Guerra Mondiale e i media cercano di scaricarne le responsabilità unicamente alla Russia, additata come paese espansionista che vorrebbe invadere i paesi limitrofi. All’analisi dei fatti secondo noi lo spettro di una guerra globale è effettivamente reale, ma cerchiamo di chiarire a chi farebbe comodo.

Terza Guerra Mondiale alle porte? Possibile. Quello che non ci convince è la visione manichea che viene offerta dai nostri media, che tendono ad addossare ogni responsabilità di questa situazione di tensione alla Russia che, secondo opinionisti di noti quotidiani, avrebbe una vocazione “imperialista” non seconda a quella che fu della Germania nazista alla ricerca del lebensraum, ovvero lo spazio vitale tedesco in Est Europa. Non staremo qui a fare un pippozzo per spiegare come mai questa visione è completamente manichea, basti su tutto la semplice consultazione di cartine geografiche che vi mostreranno lo spostamento progressivo verso Est dei confini della Nato dal 1991 a oggi. Al punto che recentemente lo stesso Gorbaciov ha ammesso che lo smantellamento dell’Urss ha rappresentato un errore e una catastrofe vera e propria per tutta l’area. Ma aldilà di questo appare chiaro che non si può certo accusare la Russia di volontà imperialistiche se appoggia milioni di russi etnici che rischiano la vita quotidianamente in Ucraina, nè di volere una Terza Guerra Mondiale dal momento che finora chi ha evocato guerre globali e “risposte militari” si trova a Occidente. Se poi chi accusa Mosca di imperialismo è che ha bombardato nell’ordine Iraq, Jugoslavia, Afghanistan, di nuovo Iraq, Somalia, Libia e forse di nuovo Iraq, ben si comprende come sia quantomeno poco credibile.

Ma il fatto più preoccupante non sono i giochi geopolitici che non ci sorprendono dal momento che ogni paese sullo scacchiere internazionale utilizza da sempre ogni mezzo lecito o illecito per ottenere i propri obiettivi. La guerra, parafrasando Von Klausevitz, non è altro che la prosecuzione della politica con altri mezzi, di conseguenza se qualche attore internazionale riterrà mediante la guerra di ottenere i propri obiettivi, state pur certi che lo farà. Ma questo qualcuno, almeno secondo noi, non può essere la Russia dal momento che Mosca non trarrebbe alcun vantaggio da combattere una guerra che finirebbe probabilmente con il Paese completamente devastato tanto in caso di vittoria quanto in caso di sconfitta. Soprattutto la Russia non ha alcun motivo reale per attaccare gli Stati Uniti per il semplice fatto che il tempo lavora per lei dal momento che la crisi del dollaro secondo molti analisti sarebbe diventata irreversibile dopo che Mosca e Pechino hanno vociferato di sostituire il dollaro nelle esportazioni con rublo e Yuan. I Brics hanno anche fondato una nuova banca mondiale ed è solo una questione di tempo prima che il sistema-dollaro crollerà su se stesso trascinando con sè nel baratro, oppure verso la luce dipende dai punti di vista, l’opulento e cieco Occidente. E infatti proprio perchè la Russia non ha alcun motivo di muovere guerra agli Stati Uniti, la Nato si sta industriando in tutti i modi per gettare benzina sul fuoco della crisi in Ucraina, cercando disperatamente, sempre a nostro avviso, di trascinare il Cremlino in un conflitto che non vuole per trarre vantaggio, ovvero per ottenere i propri obiettivi con “altri mezzi”. Inoltre gli Usa si avvantaggerebbero non poco da una guerra globale in quanto questo significherebbe annullare tutti i debiti e resettare tutto, permettendo così a Washington di costruire un nuovo secolo americano (vedi il progetto di inizio XXI secolo del Pnac).

Detto questo noi non stiamo dicendo che ci sarà una guerra per forza, è anche possibile che alla fine vincerà la diplomazia e la situazione si congelerà in una riedizione 2.0 della Guerra fredda che darebbe di nuovo ragione a Marx quando scrisse che la storia si presenta la prima volta come tragedia e la seconda come farsa. Però la guerra è uno degli scenari sul tavolo, e questo è un ulteriore passo in avanti, una vera e propria escalation globale che ci dimostra che siamo entrati in un periodo in cui una guerra non è più un qualcosa di lontano ma uno scenario possibile. E se non ci credete pensate un attimo alla propaganda di guerra che viene messa in atto in tutti i paesi della Nato negli ultimi anni, una propaganda che da qualche anno, appunto, non trova più alcuna opposizione avviandosi a diventare “pensiero unico”, eleggendo l’Occidente (senza specificare quale) come un sistema di valori “superiore” al resto del mondo. Non vi diciamo cosa ci ricorda….è meglio.

DC

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