Usa-Russia. Cremlino vede attività della Nato al confine come minacciaTribuno del Popolo
lunedì , 16 gennaio 2017
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Usa-Russia. Cremlino vede attività della Nato al confine come minaccia

Usa-Russia. Cremlino vede attività della Nato al confine come minaccia

 

Il segretario del Consiglio di Sicurezza russo, Nikolai Patrushev, ha detto chiaramente di ritenere l’intensificazione dei movimenti offensivi di Usa e Nato al confine con la Russia come una vera e propria minaccia per Mosca. Secondo i russi gli Usa e l’Ue avrebbero aumentato il livello di aggressività nei confronti della Russia, e questo potrebbe portare nell’immediato futuro a una escalation sui confini. 

La tensione al confine tra Russia e Ue sta aumentando vertiginosamente negli ultimi mesi. Al Cremlino non fanno finta di non vedere quanto successo nell’ultimo anno, e infatti il Segretario del Consiglio di Sicurezza russo, Nikolai Patrushev, ha detto chiaramente di ritenere un pericolo per la sicurezza russa l’attivismo di Usa e Nato proprio vicino ai confini russi. Non solo, il Cremlino ha anche additato nelle cosiddette “azioni indirette” di Nato e Usa una ulteriore minaccia per gli interessi russi. Per azioni indirette si intende l’uso strumentale delle proteste di piazza, l’utilizzo di bande estremiste e radicali e anche l’utilizzo di vere e proprie compagnie private, tutte azioni che in Ucraina l’Occidente ha ampiamente praticato. Nell’aprile del 2014 i rapporti tra Nato e Mosca si sono ulteriormente deteriorati a causa della riunificazione della Crimea da parte della Russia e dell’escalation successiva in territorio ucraino.  La Russia comunque ha sempre negato ogni accusa di aver ingerito negli affari interni dell’ucraina e ha accusato la Nato di aver aumentato la propria presenza militare proprio a ridosso dei confini con Mosca. Del resto proprio la Nato ha deciso di mostrare i muscoli a Mosca, e in questo senso si possono leggere i movimenti militari americani in Europa dell’Est, movimenti che non sono passati inosservati in Russia. Insomma, anche se in Ucraina almeno per il momento sembra reggere la tregua di Minsk sembra quasi che la Nato abbia deciso di scaldare i motori, e la sensazione è che qualcosa debba succedere nei prossimi mesi, come se qualcuno tramite le sanzioni e l’esibizione muscolare stia cercando di creare un casus belli. Se a questo si unisce il fatto che la Russia abbia realizzato negli ultimi giorni delle esercitazioni militari congiunte con la Cina, ecco che lo scenario sembra completo. Alla Casa Bianca avranno preso atto e staranno cercando un modo per arginare la crescita del blocco Russia-Cina, e non è detto che la soluzione di tipo militare venga esclusa a priori.,

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