Usa-Russia. E' gelo sulla SiriaTribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Usa-Russia. E’ gelo sulla Siria

Continuano i contrasti di Mosca e Washington sulla situazione siriana. Il ministro degli esteri russo Lavrov ha accusato duramente la Casa Bianca di cercare di destabilizzare la situazione in Siria prima della conferenza di Ginevra. E intanto Obama ha aperto alla No Fly Zone sulla Siria. 

Photo Credit (Reuters / Jim Young)

Mosca e Washington stanno arrivando ai ferri corti riguardo alla situazione siriana. Gli Stati Uniti e le altre potenze occidentali sono comprensibilmente nervose dal momento che i ribelli, la fazione su cui hanno puntato fin dall’inizio, stanno perdendo terreno a vantaggio dell’esercito regolare di Assad, colui su cui ha puntato il Cremlino. Usa e Russia hanno lavorato per fissare una conferenza che si terrà a giugno a Ginevra per discutere di una soluzione politica alla crisi siriana, ma in questi giorni la situazione sta velocemente precipitando. Prima l’Unione Europea ha tolto l’embargo sulle armi da concedere ai ribelli siriani, poi la Casa Bianca è tornata a parlare di No Fly Zone, una misura che ovviamente andrebbe solamente contro gli interessi di Damasco. Mosca ha risposto a queste provocazioni ribadendo di voler comunque inviare i missili di difesa S-300 a Damasco, e questo ha scatenato le minacce di Israele di nuovi blitz.

Una situazione simile a una polveriera che ha spinto il ministro degli Esteri Sergey Lavrov a intervenire duramente. Secondo Lavrov l’iniziativa di Usa e Russia per portare a una conferenza di pace che risolva la crisi siriana avrebbe bisogno di “sforzi onesti delle forze coinvolte“. Alcune nazioni però tenterebbero apparentemente, secondo Lavrov, di destabilizzare il meeting di pace. Le critiche russe sono state espresse da Lavrov in risposta a una risoluzione discussa al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Il documento era stato sponsorizzato da Qatar e Turchia e condannava il governo siriano per aver utilizzato mercenari contro le forze ribelli. Per mercenari si intendevano i combattenti di Hezbollah, alleati di Damasco. Peccato che proprio Qatar e Turchia abbiano utilizzato migliaia e migliaia di estremisti islamici inviandoli in Siria negli ultimi ventiquattro mesi.  Insomma due pesi e due misure, da un lato l’Occidente può fare, sostanzialmente, tutto ciò che ritiene opportuno, dall’altro i nemici dell’Occidente non possono ricorrere agli stessi mezzi pena la minaccia di interventi internazionali. Lavrov ha anche sottolineato come sarebbe opportuno, se si avesse davvero l’intenzione di arrivare a una pace, includere nella conferenza anche il governo siriano e potenze regionali come l’Iran, che invece l’Occidente vorrebbe completamente escluse.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top