Usa. Senato limita gli "spioni" dell'Nsa. Anzi noTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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Usa. Senato limita gli “spioni” dell’Nsa. Anzi no

Sembrano passati anni da quando personaggi come Edward Snowden hanno svegliato il mondo circa la natura e l’esistenza di programmi di spionaggio globale facenti capo al governo americano. Anche grazie al suo sacrificio il mondo ha potuto sapere dell’esistenza del Patriot Act, e oggi lo stesso Snowden può se non altro sorridere perchè Obama ha firmato una legge che in qualche modo limita lo strapotere dell’Nsa nel rispetto della privacy dei cittadini. Ma in realtà a queste “limitazioni” ci credono in pochi… 

Quando Edward Snowden rivelò al mondo dell’esistenza del Patriot Act e di tutte le violazioni sulla privacy dei cittadini in tutto il mondo con tanto di intercettazioni da parte della National Security Agency, in molti si sorpresero, altri invece trovarono semplicemente una conferma dei propri dubbi. Il mondo però dovette confrontarsi con le sue clamorose rivelazioni, e anche gli alleati di sempre degli Stati Uniti non la presero molto bene scoprendo che venivano intercettati e spiati alla stregua di nemici come tanti. Snowden pagò le sue rivelazioni diventando un fuggitivo e riparando in Russia, e non può essere casuale che i rapporti tra Mosca e Washington cominciarono a deteriorarsi a partire anche da quel momento. Oggi il presidente americano Obama ha firmato la nuova legge per le intercettazioni della Nsa, e questa nuova legge ha sicuramente subito l’influsso provocato da Snowden dato che, a differenza del Patriot Act che autorizzava lo spionaggio a tappeto in chiave antiterrorismo da parte della Nsa, il nuovo Freedom Act almeno prevede sulla carta alcune regole per tutelare la privacy dei cittadini. Ovviamente non è ancora abbastanza, e infatti lo stesso Snowden in conferenza video da Mosca ha detto di non ritenere la misura sufficiente, anche se si è mostrato sicuramente lieto del fatto di aver in qualche modo influito sulla sua stesura. Ora però in molti sostengono che il governo americano dovrebbe in qualche modo perdonare Snowden. Per quale motivo infatti continuare a definire Snowden un “traditore della patria” se anche in base alle sue rivelazioni lo stesso presidente americano ha dovuto prendere atto della realtà e decidere di cambiare le regole? In molti poi si dicono certi che la sostanza non cambierà e anche con la nuova legge sostanzialmente l’Nsa potrà farsi i “fatti degli altri” senza troppi problemi in nome del bisogno di sicurezza e dell’antiterrorismo. Se non altro però Snowden con il suo operato ha avuto il merito non secondario di portare la questione della tutela della privacy nel mainstream, e questo ha sicuramente contribuito a sensibilizzare milioni di persone sul tema, offrendo un altro punto di vista.

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