V Municipio (ex VI e VII): “di tutto ha bisogno fuorché di nuove abitazioni”Tribuno del Popolo
lunedì , 25 settembre 2017
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V Municipio (ex VI e VII): “di tutto ha bisogno fuorché di nuove abitazioni”

Individuati circa 30 interventi urbanistici nel territorio dell’ex VI e VII Municipio. Interventi che incrementerebbero il numero residenti e il rischio sovraffollamento è più che un’ipotesi. La cittadinanza e alcune forze politiche si oppongono.

Fonte: Oltremedianews

Giovedì, presso il circolo PD di Tor de’ Schiavi, coordinato da Francesca Vessella, il Presidente del Municipio V, Gianmarco Palmieri insieme all’assessore all’urbanistica Giovanni Assogna e al capogruppo Angelo Callocchia hanno informato la cittadinanza sulla situazione attuale del Municipio e sulle possibili prospettive per il futuro.

Esattamente sono 29 gli interventi urbanistici, per la maggior parte di edilizia residenziale, che sono in atto o ancora in via di discussione e approvazione. Per un Municipio come il V, sostenere un incremento di residenti che si aggirerebbe intorno alle decine di migliaia significa consumo di suolo verde, meno servizi, appesantimento della rete viaria e dei trasporti pubblici, quindi abbassamento della qualità della vita e malcontento.

Con la Moratoria Urbanistica, approvata in sede di Consiglio lo scorso 23 dicembre e salutata con soddisfazione dal WWF Pigneto-Prenestino, si richiede al Sindaco di sospendere tutte le procedure amministrative in ambito urbanistico avviate nei diversi dipartimenti comunali del Municipio V e riguardanti gli interventi in questione, che in gran parte sarebbero di nuova edilizia.

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Il presidente, pur non dichiarandosi ideologicamente contrario al cemento, tiene a confermare il suo impegno dichiarato in campagna elettorale e scritto nel documento politico programmatico per gli anni 2013-2018: garantire ai cittadini che non venga sovraccaricato un territorio come il V Municipio, “che di tutto ha bisogno fuorché di nuove abitazioni”.

Riguardo la metro C il suo impegno è di evitare che la nuova infrastruttura di mobilità appesantisca ancor di più il territorio invece di agevolarlo supplendo alla carenza cronica del trasporto pubblico di superficie.

Tutto sospeso, o ancora “work in progress” per i temi scottanti del territorio, quali il Centro Carni su via Togliatti e la questione dell’ ExSnia e dell’adiacente lago naturale –che si rigenera attraverso le falde acquifere. Altra questione su cui far luce, l’ex salumificio Fiorucci in zona Tor Sapienza, sito in via Prenestina 913 e tuttora abitato da circa 200 persone. Tuttavia, questi tre interventi non procurerebbero carico urbanistico, anzi, andrebbero a riqualificare edifici dismessi. Le modalità con cui questo accadrà sono ancora fumose.

Come scritto nella Moratoria, l’obiettivo da raggiungere è l’allargamento dei parchi pubblici presenti all’interno del Comprensorio Ad Duas Lauros, nel particolare:
-il Parco delle Energie – Ex Snia Viscosa (del quale si richiede l’allargamento fino a Via di Portonaccio con apertura di un apposito accesso pedonale, comprendendo l’area del lago dell’Ex Snia),

-il Comprensorio Casilino (da Via Prenestina a Via Casilina, comprendendo il Parco Somaini, Villa De Sanctis e l’apertura di accessi pedonali a quest’ultima area verde da Via dell’Acqua Bullicante),

-il Parco Archeologico di Centocelle (del quale si richiede il completamento, con contestuale rimozione delle attività incompatibili).

Tuttavia, dei 29 interventi, molti riguardano nuova edilizia, quindi meno verde pro-capite e più appesantimento. Uno su tutti, il rischio che vengano costruiti nuovi edifici nella zona adiacente il Teatro Tenda in via Romolo Lombardi -terreno di proprietà del Carrefour-, in cui potrebbero sorgere nuove abitazioni. Un’ipotesi su cui ancora non vi è un progetto ufficiale e di cui non si hanno conferme.

Veronica Pavoni

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