Vaticano verso il riconoscimento della "Palestina"Tribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
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Vaticano verso il riconoscimento della “Palestina”

Israele potrebbe andare su tutte le furie dopo che la Santa Sede ha reso noto come sia ormai prossimo il riconoscimento da parte del Vaticano dello “Stato di Palestina”. Sabato Papa Bergoglio incontrerà il presidente palestinese Abu Mazen e Tel Aviv ha subito esternato la sua contrarietà a riguardo.

Il riconoscimento tanto atteso dello Stato della Palestina da parte del Vaticano è arrivato, l’annuncio è arrivato poco dopo la riunione plenaria della Commissione bilaterale tra Vaticano e Palestina. Il risultato della riunione è stato estremamente positivo al punto che la stessa Santa Sede ha definito la riunione in un comunicato ufficiale come avvenuta in un clima cordiale e costruttivo. L’incontro è arrivato dopo quello tenutosi a Ramallah il 6 febbraio del 2014 e le due parti hanno trovato una intesa circa l’attività della Chiesa cattolica in Palestina con accordi circa il margine di manovra della Chiesa, la gestione dei luoghi di culto e le questioni fiscali e di proprietà. Ma è chiaro che la partita diventa inevitabilmente più ampia dato che il testo dell’accordo esprime anche “l’auspicio per una soluzione della questione palestinese e del conflitto tra israeliani e palestinesi nonché delle risoluzioni della comunità internazionale, rinviando a un’intesa tra le parti”. Insomma la Santa Sede si auspica che tale accordo possa in qualche modo aiutare i palestinesi nell’ottenimento di un riconoscimento ufficiale per lo Stato della Palestina indipendente in grado di vivere in armonia e pace con Israele, e “incoraggiando in qualche modo la comunità internazionale, in particolare le parti più direttamente interessate, a intraprendere un’azione più incisiva per contribuire al raggiungimento di una pace duratura e all’auspicata soluzione dei due Stati”. Padre Lombardi ha anche affermato di fronte ai microfoni dei giornalisti che si tratta in sostanza di un vero e proprio riconoscimento dello Stato di Palestina, una misura rivoluzionaria che ha inevitabilmente scatenato il risentimento di Israele che si è definito “deluso”. Poco dopo però è arrivata anche la frenata da parte degli stessi palestinesi con l’Anp che ha voluto precisare che non si tratterebbe di un vero e proprio riconoscimento dato che “Il riconoscimento palestinese come entità diplomatica, da parte del Vaticano, è già avvenuto anni fa e si è consolidato con l’ammissione della Palestina come stato non membro all’Onu“. Tutto ora rimane sospeso in attesa di sabato, quando il Papa riceverà Abu Mazen.

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