Vecchioni e la "destra di moda"Tribuno del Popolo
giovedì , 30 marzo 2017
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Vecchioni e la “destra di moda”

Essere di destra in questo Paese rende, soprattutto in termini di visibilità. L’ultimo che ha pensato bene di “cavalcare l’onda” è  Roberto Vecchioni che nel corso di una intervista a “Un giorno da pecora” ha detto di ammirare la Meloni. Dopo Celentano che ha detto di sostenere Salvini siamo di fronte a una vera e propria svolta a destra che a noi lascia interdetti, e anche un pò sconcertati.

Prima Celentano ha detto di apprezzare Salvini, e in pochi si sono stupiti dal momento che Celentano non è mai stato uomo di sinistra. Diverso il caso di Roberto Vecchioni che per motivi diversi è sempre stato identificato nell’immaginario della sinistra italiana. Ultimamente però essere di destra, o comunque guardare a destra, sembra essere un vero e proprio sport nazionale. Forse negli anni Settanta era il contrario, forse allora essere di sinistra era “di moda” per certi versi, ebbene oggi ci sembra il contrario, come se carnevalescamente ci si cambiasse d’abito e di idee per approcciarsi meglio allo spirito del tempo. E sono tempi duri questi, tempi in cui è difficile propagandare il proprio pensiero di sinistra a una società sempre più imbruttita dall’egoismo e dall’individualismo. Vecchioni ha fatto esattamente questo e, nel corso di una intervista alla trasmissione radiofonica “Un Giorno da Pecora” ha pensato bene di fare il salto della quaglia: “La Meloni è più a sinistra di Renzi. La sinistra è popolo, è gente, arriva prima delle banche e dei ricchi. Seguo Giorgia Meloni sempre, ogni volta che c’è un dibattito, perché mi rappresento nelle cose che dice“.

Che poi saremmo anche d’accordo nella critica di fondo a Matteo Renzi e sottoscriviamo che il Pd sia tutto tranne che un partito di sinistra, eppure non comprendiamo per quale motivo se il centrosinistra è in mano a un uomo come Renzi allora bisogni per forza di cose passare dall’altra parte. La Meloni, forse Vecchioni dovrebbe ricordarselo, non riconosce affatto la Resistenza come uno dei momenti più alti della nazionale, al contrario rappresenta una destra estrema in questo senso molto ma molto vicino a Salvini, di cui infatti è alleata naturale. Insomma tra il non essere d’accordo con il Pd e sposare le istanze di un partito come Fratelli d’Italia al cui interno si trovano nostalgici di Mussolini, xenofobi, e quant’altro ci sembra davvero un abominio, caro Vecchioni. E dato che a noi le mode non interessano, sempre dalla stessa parte ci troverete,nè col Pd nè con la destra, mai.

Gb

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