Vendola all'attacco di Rivoluzione Civile, ma Ingroia risponde colpo su colpo | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 17 ottobre 2017
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Vendola all’attacco di Rivoluzione Civile, ma Ingroia risponde colpo su colpo

Un Niki Vendola insolitamente nervoso ha attaccato frontalmente Antonio Ingroia e la sua “Rivoluzione Civile” accusandoli di voler solamente “protestare” senza voler prendere parte al governo del Paese. Ingroia ha risposto colpo su colpo alle accuse del leader di Sel, ricordandogli il suo impegno, ormai dimenticato, nel raccoglier ele firme contro la riforma Fornero.

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C’è chi, come Antonio Ingroia, almeno formalmente per settimane ha aperto al Pd e a Sel, cercando in tutti i modi di trovare una convergenza elettorale che consentisse di presentarsi tutti assieme nel centrosinistra. Legittimamente il Pd ha scelto altre strade,non volendo chiudere pregiudizialmente a Mario Monti, ma Niki Vendola si era schierato senza se e senza ma a favore dell’alleanza con Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia. Ora però che Rivoluzione Civile è costretta a presentarsi da sola alle elezioni, e ora che i sondaggi la danno in media al 5% con un trend decisamente positivo, Vendola sembra aver cambiato idea, così in meno di due settimane. Ora le distanze tra Sinistra e Libertà e Rivoluzione Civile sarebbero addirittura “incolmabili”, come peraltro ha sottolineato a Monza lo stesso Vendola, in occasione di una iniziativa elettorale di Sel: “Fra Sel e Rivoluzione civile di Ingroia ci sono due strategie assolutamente differenti, non coincidenti: c’e’ chi pensa che il compito della sinistra debba essere quello di protestare, di organizzare la rabbia. C’e’ chi pensa, come me, che il compito della sinistra oggi debba essere quello di portare nel governo del paese il dolore e le speranze delle giovani generazioni e del mondo del lavoro”. Poi, stuzzicato dai giornalisti, Vendola ha rincarato la dose: ”Questa e’ una differenza incolmabile, io ho fatto tanto auguri a chi pensa che il dovere della sinistra sia protestare, per me oggi e’ contribuire a bloccare la deriva del Paese e dell’Europa. Il compito della sinistra in Italia e nel vecchio continente e’ mettere insieme le forze di progresso per svoltare affinche’ le politiche dell’austerity, le politiche che hanno prodotto la recessione, vengano capovolte; affinche’ si possa rimettere in piedi l’agenda della speranza soprattutto per i giovani”.Parole strane quelle di Vendola, parole che contrastano con quelle da lui stesso pronunciate mesi fa, quando Sel si trovava in un’altra situazione politica. Ma tant’è, in campagna elettorale tutto è lecito, e appare evidente che il nervosismo negli ambienti di Sel sia molto alto dopo il crollo nei sondaggi della formazione politica di Vendola.

Ingroia comunque non ha voluto “porgere l’altra guancia” e ha risposto a tono alle provocazioni di Vendola: “Vendola fa confusione. La protesta e’ quella di Grillo, noi siamo la proposta per un Governo progressista dalla parte dei ragazzi, dei lavoratori, dei disoccupati e dei pensionati. Capisco che Nichi sia stretto nella tenaglia Monti-Pd, ma ormai il quadro politico e’ chiaro e noi abbiamo smascherato per primi il gioco”, ha detto all’Agi il candidato premier per Rivoluzione Civile.”Dico a Vendola: hai raccolto le firme contro la riforma Fornero e ti presenti con chi l’ha votata. Allora  protesti ma vuoi governare a tutti i costi? Rivoluzione Civile e’ la vera e sola proposta politica nuova di queste elezioni. Chi e’ davvero di sinistra stia fuori da accordi pre-elettorali piu’ o meno mascherati. Sappiamo bene che compito della sinistra non e’ protestare. Invito Vendola, martedi’ pomeriggio a Roma, a discutere con me  la prima grande e rivoluzionaria proposta economica e sociale che faro’ davanti ai cittadini italiani“. Dunque Ingroia ha risposto con un’apertura alla chiusura di Vendola, ricordando le palesi contraddizioni cui và incontro Sinistra e Libertà presentandosi alle elezioni alleato di un Pd che, con ogni probabilità, finirà per scaricare proprio le posizioni di Sel e Cgil per appoggiare il montismo.

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