Vendola: "Con Renzi alleanza tutta da guadagnare"Tribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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Vendola: “Con Renzi alleanza tutta da guadagnare”

Niki Vendola apre a una possibile alleanza con Renzi anche se chiarisce che a un ruolo di “portatore d’acqua” non ci sta. Ma quale posto potrebbe esserci per la “sinistra” di Sel in un partito che ha scelto ormai la deriva renziana? 

Non si capisce se c’è o ci fa Niki Vendola quando parla di “alleanza con Renzi tutta da guadagnare” e quando chiarisce che Sel non ci starà a un mero ruolo di portatore d’acqua. Perchè diciamo questo? Semplice, se Vendola era sincero quando diceva di voler innovare e rilanciare la sinistra, dovrà ammettere che Matteo Renzi è l’ultima persona con cui dare gambe a questo progetto. Ma andiamo nel dettaglio e vediamo cosa ha detto Vendola:”E’ un’alleanza tutta da guadagnare e costruire, nulla è scontato. Al momento il conflitto è molto aspro… se il gioco è che noi siamo i portatori d’acqua, noi potremmo fare altri pensieri“, e poi ancora, “Quando vedo sui giornali le proiezioni che riguardano la coalizione di centrosinistra, io dico state calmi. Perché non è scritto da nessuna parte che finisca con un’alleanza. Se la questione è che noi dobbiamo fare i portatori d’acqua, beh noi potremmo fare anche altro“.

Tutto questo in risposta a una intervista che Renzi ha rilasciato ai microfoni di Repubblica, nella quale il sindaco di Firenze ha parlato chiaramente di “coalizione”, lasciando quindi intendere una presenza di Sel. Del resto Renzi è ossessionato dal “potere di ricatto dei piccoli partiti”, anche per questo ha ribadito che Sinistra e Libertà “Dovrà fare uno sforzo per superare lo sbarramento. Sarebbe strano non muoversi in questa direzione. Di certo non è accettabile che chi prende una percentuale minima poi faccia il bello e il cattivo tempo“. E il riferimento di Renzi è sin troppo chiaro, ovvero a quel governo Prodi tra il 2006 e il 2008, quando Vendola era ancora un pericoloso comunista in Rifondazione. Quindi Renzi tratta Sel un pò come “l’amico scemo” e la cosa grottesca è che Vendola non ha nemmeno chiuso la porta, lasciando aperta la possibilità di allearsi proprio al Pd di Renzi, il perchè a questo punto riesce difficile, ancor più che con lo sbarramento al 4,5% non sarà nemmeno scontato che Sel ce la farà. Del resto Vendola e Sel imitano lo snobismo che usa il Pd nei loro confronti per raffrontarsi a tutto quello che si trova alla loro sinistra, e in questo modo la situazione appare congelata e il rischio sarà, ancora una volta, che la sinistra il Parlamento lo vedrà solo col binocolo. 

Mi soffermerei poi sulle parole di Vendola: “se il gioco è che noi siamo i portatori d’acqua, noi potremmo fare altri pensieri“. E che gioco pensava che volesse giocare un partito, il Pd, che dai tempi di Veltroni teorizza l’eliminazione di qualsiasi partito che non sia il Pd alla propria sinistra? Se la partita che intende giocarsi è quella dell’ingresso nel Pd, è un conto, altrimenti, non riusciamo a capire il gioco di Niki. Renzi non è Bersani e forse, al posto che prenderci in giro, basterebbe riconoscerlo e agire di conseguenza, magari con un briciolo di coraggio.

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