Venezuela. Chàvez: "Se vinco, avanti col socialismo" | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
domenica , 28 maggio 2017
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Venezuela. Chàvez: “Se vinco, avanti col socialismo”

Il presidente in carica del Venezuela, Hugo Chàvez, ha fatto sapere che se domenica verrà rieletto nelle elezioni presidenziali si compirà un passo in avanti verso l’edificazione del socialismo. A sorpresa poi Chàvez ha annunciato che se fosse americano voterebbe senza dubbio per Obama.

Basta fare una breve rassegna stampa dei quotidiani italiani ed europei per rendersi conto di quanto, una certa parte, vorrebbe la sconfitta di Chàvez nelle elezioni presidenziali di domenica in Venezuela. Proprio non si riescono a capacitare che un uomo eccentrico, franco e di sinistra come Chàvez continui imperterrito in pieno XXI secolo a parlare di socialismo, proprio mentre la vulgata neoliberista imperante sta portando il mondo sull’orlo del collasso. Dà fastidio Chàvez, e non solo nell’emisfero occidentale.  Il suo avversario è Henrique Capriles, uno che ha schernito Chàvez proprio per le sue mire socialiste, forte dell’appoggio internazionale di tutte le grandi potenze. Chàvez però va avanti, si era ammalato di un cancro nella zona pelvica e i medici occidentali iniziavano già a dire che non avrebbe vissuto per più di un anno, e invece eccolo qui, ad affrontare una campagna elettorale in prima fila, in mezzo alla gente. Ora che mancano pochi giorni alle elezioni il Presidente ha annunciato di voler raddoppiare  i propri sforzi per la creazione di un sistema socialista se domenica verrà rieletto, aggiungendo che un eventuale secondo mandato di sei anni porterà ulteriori cambiamenti.”Abbiamo gettato le fondamenta del socialismo del XXI secolo e oggi avviamo il secondo ciclo“, ha detto Chavez. “Un secondo ciclo, dal 2013 al 2019, che sarà molto più forte“, ha aggiunto. De stri, liberisti, riformisti e conservatori avranno sentito un brivido scorrere lungo la schiena ma non potranno nemmeno accusare Chàvez di aver falsificato le elezioni, il “Presidente” ha sempre vinto democraticamente tutte le tornate elettorali cui si è presentato, il socialismo è un percorso scelto dai venezuelani come popolo, e non saranno certamente minoranze colluse con l’imperialismo a porre fine al suo progetto. Dal conto suo Capriles ha schernito Chàvez accusandolo di non essere riuscito a risolvere i problemi basilari del Paese come il crescente tasso di omicidi, i ripetuti blackout elettrici e le mancanza di attrezzature negli ospedali. In realtà però da quando Chàvez si è seduto nel Palazzo Miraflores a Caracas ha migliorato le condizioni di vita dei venezuelani in modo evidente, soprattutto in riferimento alla popolazione più umile, fatto questo che a Capriles evidentemente non sembra interessare. Il presidente venezuelano poi ha voluto persino tendere un ramo d’olivo alla volta di Barack Obama: “Gli avversari di Barack sono l’estrema destra, se io fossi americano voterei per Obama e credo che se lui fosse venezuelano voterebbe per me“.

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