Quanto sta accadendo a Caracas ci mostra che evidentemente alla Casa Bianca le linee in questi giorni, tra Ucraina e Venezuela, devono essere roventi.Tribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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Venezuela. Estrema destra e Usa a braccetto per rovesciare un governo legittimo

Quanto sta accadendo a Caracas ci mostra che evidentemente alla Casa Bianca le linee in questi giorni, tra Ucraina e Venezuela, devono essere roventi. In Venezuela sono in atto manovre oscure per rovesciare il governo di Maduro, regolarmente e democraticamente eletto, come ci ricorda mirabilmente Fabio Marcelli su “Il Fatto”. 

Dopo tutte le bugie raccontate dal mainstream negli ultimi vent’anni, cosa induce i cittadini a continuare a credere acriticamente a qualsiasi cosa venga detta in tv o nei giornali “accreditati”? Eppure qualcuno che scrive la verità, cercando qua e là, si trova ancora. E’ il caso di Fabio Marcelli, giurista internazionale che scrive abitualmente per “Il Fatto Quotidiano”. Marcelli è stato l’unico nel deprimente palcoscenico italiano a prendere le difese del governo di Maduro, e lo ha fatto in modo netto, ricordando alcuni aspetti che i giornali del mainstream evidentemente preferiscono non vedere. Marcelli ha ricordato come in Venezuela abbia preso il sopravvento nella destra “la corrente più violenta e oltranzista, che gode con ogni evidenza del sostegno degli Stati Uniti, o meglio di quelle correnti, tuttora egemoni, nel governo di Washington che ritengono, con forte miopia e cieca tracotanza, che gli interessi del popolo statunitense sono meglio garantiti, in tutto il mondo e in particolare in America Latina da governi di servi sciocchi, come furono a suo tempo Pinochet e i gorilla argentini, brasiliani e uruguayani.“. 

Insomma una destra brutale e, come la definisce Marcelli “analfabeta”, che vorrebbe far scivolare il Paese nella guerra civile. Ma Marcelli va anche oltre: “Occorre evidentemente augurarsi che ciò non avvenga. Se questo disegno criminale andasse in porto ci sarebbero migliaia di morti e sarebbero messi a rischio gli indubbi avanzamenti ottenuti dal Paese, specialmente sotto il profilo della condizione delle masse popolari storicamente escluse e ridotte in miseria. Ci sarebbero anche contraccolpi negativi sul processo di integrazione dell’America Latina che ha ricevuto di recente un ulteriore impulso dal Vertice CELAC dell’Avana”. Insomma, come suggerisce Marcelli, a dispetto del fatto che a capo della Casa Bianca ci sia Obama, i metodi della politica estera Usa rimangono sempre gli stessi, quelli della controrivoluzione e dell’ingerenza imperialista utilizzati e sperimentati da Nixon, Kissinger e Reagan. In molti non dicono che persino la Colombia di Santos ha inviato la sua solidarietà al governo di Maduro, “bersaglio dei tentativi di colpo di Stato e del vero e proprio revival del fascismo più efferato e selvaggio che sta avendo luogo nello Stato caraibico sotto l’egida dell’ambasciata di Washington, come dimostrato da numerosi documenti rivelati da Wikileaks sul finanziamento e appoggio che l’amministrazione Obama ha portato ai gruppi eversivi“. Del resto come ci spiega sempre Marcelli, il paese migliore in assoluto per fare gli interessi occidentali in Sudamerica è il Messico, ormai un narcostato nelle mani dei trafficanti di droga. 

Illuminante poi la chiosa finale di Marcelli, davvero una voce isolata nel desolante deserto dei media italiani: “La democrazia venezolana può essere, come qualunque democrazia, migliorata e deve esserlo. Ma nessuno si illuda che il popolo venezolano sia disposto a rinunciare a quanto ha guadagnato negli ultimi quindici anni della sua storia. Il presidente Maduro, liberamente eletto dal popolo venezolano, ha diritto anzi ha il dovere di concludere il proprio mandato presidenziale senza ingerenze esterneL’appoggio che gli Stati Uniti prestano ai gruppi sovversivi costituisce una chiara violazione deldiritto internazionale e deve essere respinto dalla comunità internazionale nel suo complesso. Anche il governo italiano dovrebbe pronunciarsi chiaramente al riguardo.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/jokamadruga/8643433624/”>Joka Madruga</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

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