Venezuela. Imputati a Caracas tre generali per tentato GolpeTribuno del Popolo
venerdì , 26 maggio 2017
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Venezuela. Imputati a Caracas tre generali per tentato Golpe

Un tribunale militare ha accusato tre generali e un capitano in pensione delle forze armate venezuelane di istigazione alla rivolta e di aver preso parte a un progetto golpista contro Maduro. 

In Venezuela lentamente il governo di Maduro sta riprendendo il controllo della situazione. Secondo il quotidiano locale Ultimas Noticias, il Tribunale Militare Terzo di Caracas ha accusato i generali dell’Aviazione Oswaldo Hernàndez, Josè Machillanda, Carlos Millàn e  il capitano in pensione della Guardia Nazionale (polizia militare) Juan Carlos Nieto, dei reati di incitamento alla ribellione e contro il decoro militare. In sostanza i quattro sono stati accusati di aver organizzato un vero e proprio golpe volto a rovesciare il governo di Nicolas Maduro. Proprio lo scorso 25 marzo infatti proprio Maduro aveva dato l’annuncio dell’arresto dei tre generali in quanto avrebbero “legami diretti con settori dell’opposizione” e anche per aver cercato di sobillare contro il governo le forze aeree venezuelane. Fino a ieri però il governo non aveva dato molti dettagli sulla vicenda, celando ad esempio l’identità degli ufficiali coinvolti nel tentativo di golpe. Ci sarebbero comunque anche altri arrestati la cui identità però non è ancor astata comunicata dalle istituzioni. All’inizio della settimana, il capo del Comando strategico operativo della Fanb, il generale Vladimir Padrino, in un’intervista rilasciata a Televen, ha detto che “appelli sovversivi e irrispettosi” sono stati rivolti alla forze armate per rovesciare Maduro, mosse intraprese “da ex capi militari che principalmente vivono all’estero e sottostimano la coscienza patriottica e costituzionale” dei militari “e della popolazione”.

Proprio il 25 marzo Maduro aveva fatto un annuncio su un presunto complotto ordito ai suoi danni dai tre generali dell’aviazioni. Addirittura uno dei tre generali avrebbe confessato di aver accettato il piano per rovesciare Maduro in cambio di un incarico importante in una “eventuale transizione”, un piano che secondo molti sarebbe in realtà già in atto grazie alle proteste dell’opposizione che, dal 12 febbraio, ha cominciato quasi quotidianamente le proteste contro il governo che hanno già causato 41 morti tra cui ben 9 della Guardia Nazionale, e oltre 2000 arrestati. Lentamente comunque il governo, forte dell’appoggio incondizionato di vasti settori del proletariato urbano e rurale venezuelano, sta riprendendo il controllo della situazione. Inoltre Maduro sta affrontando incontri con i leader dell’opposizione per cercare di allentare le tensioni. La sensazione però è che l’opposizione non abbia in realtà alcuna richiesta bensì voglia rovesciare ad ogni costo il governo bolivariano di Maduro, peraltro vincente alle ultime elezioni democratiche del post-Chavez.

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