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lunedì , 16 gennaio 2017
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Venezuela. La minaccia nell’ombra si chiama Alvaro Uribe

L’ex presidente colombiano, Alvaro Uribe, continua a rappresentare una minaccia per il vicino Venezuela di Hugo Chàvez. Recentemente Uribe ha dichiarato che gli mancò il tempo per organizzare interventi militari in Venezuela contro la guerriglia colombiana, e in molti pensano che stia lavorando per destabilizzare Caracas e far cadere Chàvez.

Alvaro Uribe è il tristemente celebre ex presidente colombiano, noto per i suoi discussi e presunti legami con il narcotraffico e per la spietata campagna contro la guerriglia portata avanti in Colombia negli scorsi 10 anni. Oggi, il l’ex presidente continua a dire la sua soprattutto per quanto riguarda la politica estera, e cerca di minacciare da vicino la Repubblica Bolivàriana di Hugo Chàvez. Uribe infatti in tempi non sospetti ha dichiarato che se non gli fosse mancato il tempo avrebbe senza dubbio intrapreso un’intervento militare in Venezuela per contrastare i gruppi di guerriglieri colombiani, vedi Farc, accusati di sconfinare proprio in Venezuela per scampare alle rappresaglie dell’esercito colombiano. Uribe, lo si sa da tempo, è un alleato di vecchia data degli Stati Uniti, e collabora da sempre con loro per isolare e destabilizzare i governi di Chàvez, Correa e Ortega. Secondo diversi esperti in passato per portare avanti questo obiettivo Uribe ha effettuato ingerenze nella forza pubblica, nei servizi segreti e soprattutto ha utilizzato anche organizzazioni paramilitari e illegali, dimostrando di non avere limiti pur di raggiungere un obiettivo.  Secondo il giornalista colombiano Ramòn Jimeno, Uribe non sarebbe in grado di controllare apertamente queste forze, ma sarebbe perfettamente in grado di orientarle verso la direzione voluta. In particolare il giornalista teme che Uribe possa scatenare queste forze oscure in occasione delle elezioni presidenziali venezuelane, un punto fondamentale di snodo per la Rivoluzione Bolìvariana immaginata da Chàvez. Secondo Jimeno le forze paramilitari che Uribe potrebbe scatenare sarebbero da prendere in seria considerazione, e infatti Chàvez già in tempi non sospetti ha sempre esternato la propria antipatia nei confronti dell’ex presidente colombiano. Tra Venezuela e Colombia infatti non corre buon sangue, e lungo il confine diversi gruppi di guerriglieri colombiani sono accusati da Bogotà di rifugiarsi in territorio venezuelano con il placet delle autorità locali. Caracas ovviamente ha sempre preso le distanze da queste accuse, negando di supportare le Farc direttamente o indirettamente.

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