Venezuela. Maduro lancia appello alla paceTribuno del Popolo
martedì , 24 ottobre 2017
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Venezuela. Maduro lancia appello alla pace

Dopo mesi di tensione in Venezuela il presidente Nicolas Maduro ha lanciato un appello alla pacificazione con coloro con cui ci sono state divergenze. 

Il Venezuela è stato per mesi sotto il fuoco incrociato dell’inflazione, dell’estrema destra interna e dei media internazionali, da sempre allineati a Washington e del tutto ostili alle politiche socialiste soprattutto in paesi come il Venezuela nevralgici dal punto di vista strategico ed energetico. Così per settimane consecutive i media hanno letteralmente martellato contro il governo di Maduro, enfatizzando le proteste e accusando il governo di usare il pugno di ferro, ignorando ovviamente le violenze dei manifestanti secondo uno schema consolidato nelle primavere arabe. Quello che però i media non raccontano è che Maduro non è un caudillo come tanti bensì un leader democratico che ha vinto le elezioni dopo la morte di Chavez, elezioni considerate regolari da tutti i principali organi di controllo internazionali. Nonostante questo però il martellamento contro Maduro è stato quasi quotidiano, mettendo in difficoltà Caracas che comunque ha ricevuto l’appoggio di tutti gli alleati regionali, dal Brasile fino a Cuba.

Ora Maduro, ancora saldamente al potere nonostante le proteste, ha annunciato di voler cercare l’unità con coloro con cui ci sono state divergenze. Nel corso della consegna del Premio Nazionale per il Giornalismo, realizzato presso il Palazzo di Miraflores, il Presidente Nicolás Maduro ha parlato di una possibile riunificazione con gli ex Ministri del processo rivoluzionario, ovvero coloro che in passato avevano espresso pubblicamente divergenze nei confronti del suo Governo. Per l’occasione Maduro ha citato persino Mao Tse Tung: Bisogna rileggere quel manuale per mitigare le contraddizione che sono sorte tra di noi e per riuscire a fare un passo avanti nella riunificazione con alcuni compagni, senza ombra di dubbio dei rivoluzionari e dei chavisti, con i quali abbiamo avuto delle divergenze”. Ha aggiunto: “Qui nessuno è di troppo! Abbiamo bisogno di tutti e di tutte, in modo critico, con idee, con proposte, per costruire la lealtà collettiva nel nostro progetto!”. In seguito, in un altro evento svoltosi durante la serata, ha chiesto di “voltare la pagina degli scontri che si sono manifestati con lettere da una parte e dall’altra. Va bene! Noi abbiamo già detto quello che dovevamo dire. Siamo pronti. Ora, le nostre mani e le nostre braccia sono tese verso i nostri compagni”.

Nel corso del discorso a commento della consegna del Premio Nazionale per il Giornalismo “Simòn Bolìvar” Maduro ha poi spiegato in diretta tv:  ”Ci è stato imposto un modello di comunicazione che aveva lo scopo di mantenere la società in una costante ansia, di destabilizzare il potere, di riportare il nostro popolo ad una condizione di pessimismo, di far perdere al nostro popolo la fiducia in se stesso, nella sua capacità di esercitare il potere e di costruire, dalla posizione di potere, una nuova società. Fino a qui arriva la guerra psicologica! Lo fanno per farci mancare la fiducia collettiva con cui invece possiamo costruire una nuova società e superare qualsiasi problema e difficoltà! Non ne avremo di problemi e difficoltà? Il problema può essere sociale, economico, politico”. Maduro ha aggiunto: “Come farà una società politica a non avere problemi politici? Ci sono conflitti dalla diversa natura, chiamati da alcuni teorici ‘contraddizioni antagonistiche della società’. Anche Mao Tse Tung le chiamava così. Le ‘contraddizioni all’interno del popolo’, queste le parole esatte di Mao. Inoltre, il politico cinese ha redatto un manuale in cui indica come risolverle, una per una”; e poi ancora: Bisogna rileggere quel manuale per trattare correttamente le contraddizioni nate tra di noi e, così, poter fare un passo in avanti nella riunificazione con alcuni compagni, senza ombra di dubbio dei rivoluzionari e dei chavisti, con cui abbiamo avuto delle divergenze”. Il riferimento probabilmente è all’ex Ministro Jorge Giordani il quale ha recentemente pubblicato una lettera in cui ha spiegato il suo punto di vista dal punto di vista economico che gli procurò non pochi disaccordi e litigi nel corso della sua gestione. Intanto dall’1 al 15 luglio Maduro ha spiegato che ci sarà una revisione del Governo nazionale che dovrebbe ricevere una nuova articolazione e per ritarare gli obiettivi adattandoli alla nuova situazione.

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