Venezuela. Maduro punta alla vittoria nell’ombra di ChàvezTribuno del Popolo
domenica , 24 settembre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Venezuela. Maduro punta alla vittoria nell’ombra di Chàvez

Domenica 14 aprile in Venezuela si tornerà a votare, e quasi tutti sono sicuri che a vincere sarà Nicolas Maduro Moros, il delfino di Hugo Chàvez.  E proprio Maduro nei giorni scorsi ha lanciato un allarme inquietante: “Gli Usa vogliono uccidermi”.

Domenica 14 aprile in Venezuela si tornerà a votare. Saranno le prime elezioni dopo la morte di Hugo Chàvez, indimenticato leader bolivariano che, con la sua morte, ha commosso il Venezuela e il mondo. A centinaia di migliaia i venezuelani sono scesi nelle strade per ricordare il loro amato leader, e ora il testimone è stato raccolto da Nicolas Maduro, il delfino di Chàvez, che ora avrà la possibilità di continuare la Rivoluzione cominciata dal suo illustre predecessore. Persino i detrattori più fanatici di Chàvez hanno dovuto ammettere che l’amore del popolo nei suoi confronti era ed è reale, con buonapace dei benpensanti che urlano alla “dittatura” solo perchè in fondo gli dà fastidio che un governo di sinistra anticapitalista si presenti come una reale alternativa in Sudamerica. Così i pasdaran della controrivoluzione capitalistica in Venezuela dimenticano tutte le conquiste sociali conseguite grazie a Chavez dalle fasce più povere della popolazione, ma del resto al capitalismo neoliberista che ci comanda che cosa importa dei più poveri? Nulla, e quindi il bolivarismo diventa tout court una dittatura in quanto rappresenta un pericolo per i profitti capitalistici.Così Maduro avrà l’opportunità straordinaria di proseguire sul solco di Chàvez, mostrando al mondo che la rivoluzione bolivariana non solo non si è conclusa, ma deve ancora realmente cominciare. I detrattori del chavismo continuano ad accusare il Psuv e i vertici del socialismo bolivariano di mentire sulla realtà del Venezuela, peccato che il Venezuela sia oggettivamente un posto migliore dove vivere rispetto a venti anni fa, peccato che gli stessi che accusavano Chàvez di essere stato antidemocratico erano gli stessi che cercarono di deporlo con un golpe e che sono stati democraticamente sconfitti alle urne ogni volta che lo hanno sfidato. Sarà forse Capriles la garanzia di democrazia per il Venezuela? Un uomo collegato a doppio filo con il capitalismo transazionale a stelle e strisce, intriso di retorica democratica il che, in Venezuela, significherebbe togliere Caracas dall’orbita bolivariana per farla tornare nel cortile di casa degli Stati Uniti, magari facendo tornare le mani imperialiste sulle riserve petrolifere del Paese. Proprio Maduro intanto ha destato scalpore nei giorni scorsi quando , ha accusato due ex ambasciatori americani di essere dietro ad un complotto per assassinarlo prima delle elezioni presidenziali del 14 aprile. Maduro ha anche tirato in causa la “destra salvadoregna” che avrebbe nel Paese sicari a compiere questa missione. “Il loro obiettivo è quello di uccidermi: vogliono farlo perché sanno che non potrebbero vincere un’elezione libera“, ha affermato il presidente.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top