Venezuela. Polizia disperde violenti al termine di corteo dell'opposizioneTribuno del Popolo
giovedì , 19 ottobre 2017
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Venezuela. Polizia disperde violenti al termine di corteo dell’opposizione

Ancora tensioni in Venezuela dove la polizia ha utilizzato lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere una folla di manifestanti violenti che ha lanciato pietre contro le forze di sicurezza a Caracas. La destra venezuelana sta provando a destabilizzare il governo approfittando della difficile situazione economica, ma Maduro sembra avere le redini del Paese.

Photo Credit: ( AFP Photo / Juan Barreto ) 

Ancora notizie di tensioni dal Venezuela, dove la situazione è diventata tesa al termine di una manifestazione di mercoledì nella quale sono morte tre persone. Da allora il governo Maduro ha promesso da un lato la pacificazione con l’opposizione, dall’altra la repressione delle proteste eversive e degli eventuali progetti di golpe e destabilizzazione messi in campo dalle destre, manovra che a molti hanno ricordato il film già visto nel 2002, quando si tentò un vero e proprio colpo di Stato ai danni di Hugo Chavez, presidente democraticamente eletto. Nelle scorse ore la destra è tornata in piazza costringendo la polizia a utilizzare lacrimogeni e cannoni ad acqua per calmare i più esagitati che hanno ben presto cominciato a lanciare pietre e altri oggetti contro le forze di sicurezza. Gli scontri sono avvenuti quando un gruppo di manifestanti ha cercato di bloccare l’autostrada di Caracas e la violenza è esplosa più tardi nella serata dopo che centinaia migliaia di manifestanti pro e contro Maduro sono ritornati a casa al termine di una lunga giornata di manifestazioni. La mattina di sabato tremila manifestanti si sono ritrovati in piazza per chiedere il rilascio degli studenti detenuti e di altri esponenti dell’opposizione, ma sono anche migliaia i manifestanti pro-Maduro che hanno realizzato diversi sit-in di supporto alla politica del governo chavista. Sempre sabato 25 persone delle 99 arrestate a causa degli scontri sono state liberate, mentre gli altri subiranno un processo nelle prossime ore. La piazza è agitata anche dalla mobilitazione dei manifestanti filogovernativi che sono stati chiamati a protestare dallo stesso Maduro che si trova ora in un momento di difficoltà a causa della difficile situazione dell’economia del Paese. “Volete vedere la gente nelle strade” Noi vi daremo la gente nelle strade“, ha detto Maduro a una folla di supporters che lo hanno rumorosamente celebrato, “Non sto cedendo nemmeno un millimetro del potere che il popolo venezuelano mi ha dato, nulla mi fermerà dal costruire questa rivoluzione che il comandante Chavez ci ha lasciato“. Il presidente ha risposto alle violenze denunciando le proteste come un vero e proprio tentativo di realizzare un golpe. In quest’ottica ha accusato alcuni gruppi estremisti fascisti di averle organizzate da tempo e ha detto che i responsabili verranno perseguiti con tutto il peso della legge. Poco dopo è stato spiccato un mandato di arresto per il leader radicale dell’opposizione, Leopoldo Lopez, accusato di terrorismo.

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