Venezuela. Scontri a Caracas con tre morti; Maduro denuncia un "golpe fascista"Tribuno del Popolo
venerdì , 15 dicembre 2017
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Venezuela. Scontri a Caracas con tre morti; Maduro denuncia un “golpe fascista”

Caos in Venezuela dove una manifestazione dell’opposizione a Caracas è degenerata in violenze con un bilancio finale di tre morti e 25 feriti. Nicolas Maduro ha accusato gruppi di fascisti di voler cercare di rovesciare il governo con la violenza e ha annunciato una forte risposta della legge.

Non fosse già successo probabilmente gli scontri di Caracas non avrebbero assunto una importanza tale, ma in Venezuela nessuno ha dimenticato il golpe con il quale all’inizio del XXI secolo la destra venezuelana si è sbarazzata di Hugo Chavez. Oggi Chavez non c’è più e il potere è saldamente in mano a Maduro, ma la destra di Capriles è quantomai aggressiva e aveva già cercato la prova di forza dopo le elezioni, non riconoscendo la vittoria di Maduro, peraltro riconosciuta da tutti gli osservatori internazionali. Ora la situazione è di estrema tensione dal momento che a Caracas l’opposizione di destra è scesa in piazza per protestare contro il governo e per chiedere la liberazione di otto studenti recentemente arrestati. La manifestazione è arrivata fino alla sede della Procura generale, poi diversi manifestanti hanno cominciato a lanciare sassi e molotov contro l’edificio, scatenando la reazione inevitabile delle forze dell’ordine. Alla fine il bilancio è di tre morti e 25 feriti, con le vittime che sarebbero decedute per colpi di arma da fuoco; uno di loro sarebbe un militante di un gruppo pro-Maduro, mentre un altro uno studente di una università privata.  Secondo Maduro e il governo però non si sarebbe trattato di una protesta spontanea, bensì di gruppi ben addestrati che avrebbero scelto questo momento di estrema difficoltà per il governo per tentare un vero e proprio golpe. “C’è  un gruppo fascista che utilizza la democrazia per fare politica e prepararsi a rovesciare il governo con la violenza. Non lo permetterò e invoco la pace“, ha detto il presidente nell’occhio del ciclone perchè sta portando avanti discusse politiche economiche. Anche Capriles ha comunque lanciato un appello per riportare la pace nelle strade, fatto questo molto importante dal momento che in questo modo il governo di Caracas potrà isolare senza difficoltà le frange più estreme che hanno causato le violenze. E intanto sono stati già emessi due diversi ordini di cattura nei confronti di  Ivan Carratú Molina, ex capo militare durante il governo dell’ex presidente Carlos Andrés Pérez, e Fernando Gerbasi, ex ambasciatore venezuelano in Colombia, per la loro sospetta collaborazione con la violenza attuale nel Paese. 

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