Venezuela. Un embargo a Caracas l'arma a doppio taglio di ObamaTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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Venezuela. Un embargo a Caracas l’arma a doppio taglio di Obama

Venezuela. Un embargo a Caracas l’arma a doppio taglio di Obama

Mentre i media continuano ad attaccare il Venezuela di Maduro il governo degli Stati Uniti discute delle misure da prendere contro il governo del Paese. Un embargo alla cubana però, sarebbe un’arma a doppio taglio per Obama e soci..

Chissà se le sorti del Venezuela interesserebbero davvero qualcuno se Caracas non fosse, come è, piena di petrolio e risorse energetiche. Proprio a causa della ricchezza del sottosuolo del Venezuela però in molti si occupano dei suoi fatti interni, ingerendo attivamente nelle vicende di politica interna di un Paese che, da dieci anni e più, ha scelto una via democratica al socialismo che sicuramente fa arricciare il naso a molti negli Stati Uniti. E’ chiaro che a Washington la vittoria di Nicolas Maduro nell’aprile scorso alla morte di Hugo Chavez ha scompaginato i piani dal momento che gli Usa puntavano attivamente sulla destra di Capriles. Dopo la vittoria del bolivarismo di Maduro, che ha ereditato il testimone di Chavez, la destra venezuelana ha potuto lanciare un vero e proprio attacco alle istituzioni e al governo, supportata in questo da un sistema mediatico completamente sbilanciato a proprio favore in tutto il mondo. Ovviamente i media hanno parlato esclusivamente della repressione delle proteste, ignorando che molte persone sono state uccise proprio dai rivoltosi, che però godono invece della massima fiducia dell’Occidente. Il governo venezuelano però ha dimostrato una notevole capacità di tenuta e questo avrebbe sostanzialmente rotto le uova nel paniere a Washington, dove già si discute della prossima mossa. Secondo il Financial Times infatti, gli Usa starebbero pensando anche all’opzione di un embargo in stile cubano, ma in molti suggeriscono che questa misura sarebbe una arma a doppio taglio che, alla fine, potrebbe portare solo problemi al presidente americano Barack Obama. Il Congresso starebbe infatti discutendo due disegni di legge per porre un blocco dei beni e dei visti verso l’America per i funzionari del Venezuela, questo, udite udite, perchè il Venezuela non rispetterebbe i diritti umani. Insomma la solita versione americana dell’antico adagio: “Il bue che dice cornuto all’asino”. Non solo, alla Casa Bianca molti politici definiscono ormai Caracas come la “nuova Cuba”, ignorando che questa per molti bambini venezuelani sarebbe una fortuna incredibile in quanto significherebbe ricevere cure e istruzione adeguata, proprio come avviene a L’Avana e come invece non avviene a Washington. Non solo, punire Caracas significherebbe anche rompere ulteriormente con Cuba, paese col quale dopo decenni i rapporti si stanno lentamente normalizzando. Inoltre Cuba invia dottori e personale medico al Venzuela in cambio di petrolio, di conseguenza “punire” il Venezuela porterebbe a un ulteriore avvicinamento tra i due paesi, col rischio che gli Stati Uniti si troverebbero sostanzialmente più lontani ancora dal Sudamerica. 

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Un commento

  1. Maduro picchia duro tutti i destrosi amici degli usa, se’ no fai la fine di allende! obama e’ un figlio di puttanaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, come avrebbe detto tuco.

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