Venezuela. "Yankees go Home": Cacciati tre diplomatici Usa da CaracasTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Venezuela. “Yankees go Home”: Cacciati tre diplomatici Usa da Caracas

Tre diplomatici americani sono stati accusati dal presidente venezuelano Nicolas Maduro di aver complottato contro il Venezuela sabotando la rete elettrica. Maduro ha intimato loro di lasciare il Paese entro 48 ore.

Gli americani vorrebbero continuare anche nel XXI secolo a comportarsi come sempre, considerando l’America Latina come il “cortile di casa”. Si capisce quindi il perchè Obama e soci ritenessero Chavez il male assoluto, l’ex leader bolivariano infatti era uno dei primi che aveva osato sfidare il predominio di Washington nel continente. In questo XXI secolo però le cose non stanno andando proprio secondo i piani della Casa Bianca, almeno non America Latina, dove tra Chavez (Maduro), Lula (Rousseff), Correa, Morales e Mujica si è creato un vero e proprio asse contrario al predominio a stelle e strisce. In molti poi non hanno parlato a sufficienza di quanto successo nelle ultime settimane in Colombia, dove i campesinos hanno inscenato proteste durate diverse settimane contro l’apertura del libero mercato con gli Stati Uniti.

Dopo la morte di Chavez gli Stati Uniti avevano brindato, sperando che Capriles, il candidato della destra venezuelana, potesse affermarsi contro Maduro. Non è andata secondo i piani della Casa Bianca però, e il successore di Chavez, Nicolas Maduro, ha vinto le elezioni, Come prevedibile Capriles non ha accettato l’esito delle elezioni lanciando grottesche accuse di brogli che non hanno trovato alcuna conferma nella realtà, ma confermando la natura eversiva della destra venezuelana, foraggiata senza remore dagli Stati Uniti e dai suoi alleati. Ora, Maduro ha pensato bene di accusare in diretta tv ben tre diplomatici americani di aver complottato contro il Venezuela progettando dei sabotaggi contro la rete elettrica nazionale. Maduro ha dato 48 ore ai diplomatici per lasciare Caracas, si tratta di un gesto molto chiaro  anche perchè il presidente venezuelano ha cancellato la sua visita presso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite la settimana scorsa adducendo un non specificato complotto americano. Proprio gli Stati Uniti gli avevano impedito di sorvolare il Porto Rico, e in molti hanno pensato a una rappresaglia di Washington per la disponibilità data da Caracas a ospitare Snowden.

Abbiamo trovato un gruppo di ufficiali dell’ambasciata americana incontrare l’estrema destra per finanziare e incoraggiare atti di sabotaggio contro il sistema elettrico e l’economia del Venezuela“, ha accusato Maduro in diretta tv. “Yankees go home“, ha aggiunto poi annunciando la decisione di allontanare i diplomatici. “Andate via da qui. Non mi importa quali azioni prenderà il governo di Obama“, ha aggiunto. I tre diplomatici americani invitati a lasciare il Venezuela sono Kelly Keinderling, il diplomatico più alto in grado in assenza di un ambasciatore dal momento che Caracas e Washington non hanno scambiato ambasciatori sin dal 2010, quando Chavez aveva rifiutato di accettare un nuovo inviato americano. Gli altri due diplomatici che dovranno lasciare il Paese sono David Moo e Elizabeth Hoffman. Il ministro degli Esteri Elias Jaua più tardi ha detto alla tv di Stato che gli americani espulsi si sarebbero incontrati con l’opposizione e con alcuni leaders sindacali nello Stato di Bolivar, e con il governo di opposizione dello stato amazzonico, Liborio Guarulla. Ha anche riferito di aver inviato una nota di proteste al segretario di Stato americano John Kerry riguardo all’incontro.

Al’ambasciata americana ha rifiutato, come prevedibile, le accuse venezuelane di cospirazione, dicendo che si sarebbe trattato di una semplice riunione diplomatica con l’opposizione, peccato che già nel 2001 proprio gli Stati Uniti presero parte attiva nel tentativo di golpe contro Hugo Chavez, appoggiando l’estrema destra venezuelana. Dalla sua elezione in aprile, Maduro ha parlato di diversi complotti contro il suo governo, compresi cinque tentativi di ucciderlo. Sei mesi fa proprio Maduro aveva espulso due militari americani, di cui era stato accusato di aver organizzato un complotto contro Chavez. L’opposizione come prevedibile nega ogni accusa, sostenendo che si tratta di tentativi di Maduro di distogliere l’attenzione dalla sua incapacità di gestire il paese.

DC

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