Venti di guerra tra Usa e Cina-RussiaTribuno del Popolo
martedì , 19 settembre 2017
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Venti di guerra tra Usa e Cina-Russia

Qualche giorno fa il giornale cinese “Global Times” ha parlato per la prima volta molto chiaramente di una possibile guerra tra Pechino e Washington a meno che “Washington smetta di pretendere che Pechino fermi i suoi progetti di costruzione nel Mar cinese meridionale”. E dato che con la Russia ormai i rapporti sono ai minimi storici, ecco che l’ipotesi di un conflitto tra due blocchi contrapposti prende forma.

Mentre la tensione mondiale non accenna a diminuire dopo che nel 2014 i rapporti tra Usa e Russia sono tornati ai minimi storici, la sensazione è che più che allentarsi stiano aumentando i possibili punti di attrito. Come risultato del ritorno della Guerra Fredda con Mosca infatti, l’Occidente ha ottenuto un avvicinamento tra Mosca e Pechino che ha rinsaldato la cooperazione tra i due paesi sotto ogni punto di vista. Del resto secondo molti la Cina è proprio l’obiettivo proibito della politica estera aggressiva condotta dalla Casa Bianca fino a oggi. E ben si comprende che qualcosa stia mutando nelle relazioni internazionali perchè il quotidiano cinese “Global Times” per la prima volta ha parlato apertamente di un possibile conflitto con gli Stati Uniti: “A meno che Washington smetta di pretendere che Pechino fermi i suoi progetti di costruzione nel Mar cinese meridionale, una guerra tra gli Stati Uniti e la Cina sarà inevitabile. Non desideriamo un conflitto militare con gli Stati Uniti, ma se dovesse presentarsi, dobbiamo accettarlo“. Parole molto chiare quelle scelte dall’editoriale del quotidiano cinese, parole che mostrano come a Pechino abbiano smesso di cercare l’appeasement a tutti i costi con gli Stati Uniti. Inoltre il Giappone e la Sud Corea, i due storici alleati dell’Occidente nella regione, hanno cominciato una politica di riarmo che viene vista da Pechino come una possibile minaccia allo stesso modo del riemergere del nazionalismo a Tokyo. Sembra quasi che gli Usa abbiano cercato di mostrare i muscoli ma la Cina ormai è una superpotenza mondiale che non accetta intimidazioni. Secondo molti analisti un incidente nei mari cinesi potrebbe anche portare a una escalation militare dagli esiti imprevedibili, anche se sicuramente gli Usa non avrebbero poi tutti questi motivi di entrare in conflitto sia con la Russia che con la Cina contemporaneamente. Altri dicono che il “fronte caldo” sarà quello dell’Europa dell’Est, con la Nato che questa estate potrebbe entrare in conflitto direttamente con la Russia per la situazione in Ucraina, ma la sensazione è che se Mosca dovesse venire coinvolta direttamente, questa volta la Cina non rimarrebbe a guardare. Insomma, la Cina alla Casa Bianca non viene vista come un alleato ma come un competitor, e la volontà di Pechino di smetterla di sottostare ai diktat della Casa Bianca potrebbe portare i falchi americani a commettere qualcosa di molto stupido.

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