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martedì , 23 maggio 2017
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Verona. Se aiuti, paghi. Multa per tutti quelli che fanno elemosina ai senzatetto

Flavio Tosi, sindaco di Verona in carica dal 2007 nel partito di Lega Nord, decide che aiutare i senzatetto è un atto passibile di denuncia. La causa? Istigazione alla delinquenza. 

Fonte: Oltremedianews

La multa per chi vorrà aiutare queste persone, anche semplicemente donando loro acqua o cibo, sarà salatissima: dai 25 ai 500 euro. Da questa ordinanza non saranno esenti nemmeno le associazioni solidali, che si sono opposte, senza successo, a questa discutibile modalità di rivendicare il possesso dell’agito collettivo e dell’altruismo sociale.

Fino al 31 ottobre 2014, piazza Viviani, piazza Indipendenza (compresa l’area dei giardini), cortile Mercato Vecchio, cortile del Tribunale e piazza dei Signori, saranno quindi zone tenute sotto stretta sorveglianza. “Come rilevato dalle relazioni della Polizia municipale e da numerose segnalazioni anche fotografiche dei residenti queste aree erano diventate negli ultimi mesi ritrovo e zona di bivacco permanente di numerose persone senza fissa dimora, alcune note alle forze dell’ordine e già colpite da provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale. Nella zona – ha aggiunto – è quindi aumentato in modo preoccupante il degrado urbano, con veri e propri accampamenti formati da materassi, resti di cibo, sporcizia ed un crescente pericolo igienico-sanitario dovuto ai bisogni fisiologici di coloro che bivaccano nelle ore serali e notturne”, sentenzia Tosi.

Ma i cittadini non rimangono troppo sconvolti da questa decisione. Non è infatti la prima volta che il sindaco manifesta la sua contrarietà nei confronti degli emarginati in difficoltà: nel 2007 aveva fatto installare in tutta la città ‘panchine con braccioli’ così da impedire che diventassero ‘letti’ dove ci si potesse sdraiare. Aveva inoltre vietato di mangiare pubblicamente in alcune zone della città e a pagarne le spese era stato, fra i multati, un bambino che dovette far pagare ai suoi genitori una sanzione di 50 euro perché era stato trovato a mangiarsi un kebab sulle scale di Palazzo Barbieri.
Ora. Se questa si può definire giustizia e libertà, che ne sarà di quest’Italia? Ma di fronte alla necessità di soccorso verso i più bisognosi, rivendicata dalle associazioni che si occupano di assistenza, il sindaco risponde: “L’amministrazione la ritiene fondamentale ma in un contesto di equilibrio con la civile convivenza, con il rispetto dei residenti e delle norme igienico-sanitarie”. Prima dunque i residenti e le norme igienico-sanitarie. Poi, forse, ci sarà un pensiero anche a chi, -non di certo per propria volontà- le norme igienico-sanitarie non le conosce ancora. Ma di certo non prima del 31 ottobre 2014.

  Federica Bani 

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