Vienna dice "no" al ballo dell'estrema destraTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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Vienna dice “no” al ballo dell’estrema destra

Vienna dice “no” al ballo dell’estrema destra

Guerriglia urbana a Vienna per protestare contro il vergognoso ballo annuale organizzato alla Hofburg, la residenza imperiale, dal partito di estrema destra Fpoe con invitati neonazisti e nazionalisti di tutta Europa.

Questo ballo non s’ha da fare. Questa la risposta della Vienna antifascista al ballo annuale organizzato dal partito di estrema destra Fpoe nella residenza imperiale della Hofburg. Come se il mondo si fosse fermato e si fosse ancora ai tempi dei palazzi imperiali viennesi, i neonazisti di tutta Europa considerano imperdibile questo appuntamento discutibile. Gli attivisti antifascisti e di sinistra però questa volta hanno voluto dire basta e perlomeno lanciare il messaggio che tali figuri non sono graditi nella “rossa” Vienna. Alla fine è finita con vetrine rotte, cassonetti scaraventati in strada, auto incendiate e danni materiali nelle strade, con oltre 6000 dimostranti che hanno sfidato migliaia di poliziotti, arrivati in forze per difendere la zona del ballo dalla furia dei manifestanti. Gli agenti di sicurezza hanno dovuto utilizzare spray urticanti e lacrimogeni per non cedere di fronte alla rabbia dei manifestanti. Dure le accuse della polizia, come al solito incolpata di utilizzare due pesi e due misure a seconda che abbia di fronte estremisti di sinistra o di destra. La polizia è stata aspramente criticata per aver chiuso tutto il centro storico costringendo anche locali, negozi e musei a chiudere come misure di sicurezza. “Siamo antifascisti“, era uno degli slogan urlati dai dimostranti, fra cui c’erano anche degli italiani, ma a giudicare dalle reazioni del portavoce della polizia: Un gruppo di dimostranti molto aggressivi e radicali hanno reso molto difficile il nostro lavoro”, sembra che anche in Austria non rappresenti un problema essere dei neofascisti. Il leader Fpoe Heinz Christian Strache, promotore del ballo, aveva scatenato lo scorso anno un mare di polemiche paragonando le misure di sicurezza contro il ballo alle persecuzione degli ebrei durante il nazismo. Quanto successo a Vienna segnala un corto circuito molto pericoloso nell’Europa della crisi: i governi e la polizia dei vari paesi tratta i neofascisti come se fossero una forza politica come le altre. Vale a dire che si è combattuta la Seconda Guerra Mondiale invano.

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