Violenza e razzismo negli stadi? Mujica ferma il campionatoTribuno del Popolo
venerdì , 26 maggio 2017
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Violenza e razzismo negli stadi? Mujica ferma il campionato

Mentre in Italia si fa ancora un gran parlare degli ennesimi episodi di violenza a Roma a seguito dell’incontro di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli, con tutti i giornali che parlano di Genny a’Carogna e così via, in Uruguay il presidente Josè Mujica ha preso una decisione clamorosa decidendo di non fornire più polizia alla sicurezza degli stadi e sancendo lo stop del campionato. 

In Italia ci si interroga su cosa fare per arginare la violenza negli stadi, e poco importa se quanto successo a Roma in concomitanza con la finale di Coppa Italia all’Olimpico, in realtà, è avvenuto fuori dallo stadio. Poco importa perchè tutti i giornali il giorno dopo hanno parlato quasi esclusivamente di Genny a’Carogna, uno dei capi della curva partenopea, facendo ovviamente girare in prima pagina le sue foto a capo della curva mentre trattava con forze dell’ordine e il capitano del Napoli per decidere se disputare o meno la partita. L’ennesimo episodio di violenza ma anche di pessima gestione da parte delle forze dell’ordine che evidentemente hanno fallito nelle fasi di monitoraggio di arrivi dei tifosi, ma non spetta certo a noi dare un giudizio in questo senso. Riportiamo la notizia solo per mostrare come in Italia esista un problema e come, all’estero, diversi paesi si approccino a questo stesso problema. L’Ansa ad esempio ha reso noto che in  Uruguay il Consiglio della Federcalcio ha rassegnato le dimissioni. Il motivo? il blocco dell’attività e lo stop del campionato di Clausura dopo la decisione di Jos+ Pepe Mujica di non fornire più agenti di polizia per la sicurezza negli stadi per dare un segnale forte contro razzismo e violenza. Ieri infatti non si sono disputate Penarol-Miramar, Fenix-River Plate e Juventud-Rentistas che sono state rinviate a data da destinarsi.

“Basta con questa irrazionalità e con questa stupidaggine. Non possiamo continuare così, bisogna reagire… o fermiamo questo fenomeno o non potremo continuare ad avere il piacere degli spettacoli dello sport…dovremo fermare il calcio”, aveva commentato lo stesso Mujica dopo aver chiesto senza esito alla federcalcio uruguayana insieme alle più importanti squadre locali, il Nacional e il Penarol, i nomi degli ultras violenti. A quel punto Mujica ha deciso di passare ai fatti e ha ritirato tutti gli agenti di polizia per la sicurezza degli stadi, provocando le dimissioni della Federcalcio, e poi ha fermato il campionato. Una decisione importantissima di Montevideo che per la prima volta mostra come nel mondo del calcio si sia presa una decisione di interesse sociale e non economico. Ovviamente una cosa simile sarebbe impossibile da proporre in Italia, ma se non altro la decisione di Mujica dovrebbe almeno indurre gli addetti ai lavori a una profonda riflessione.

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