Vittoria sul Nazismo. Quale memoria senza la Russia?Tribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Vittoria sul Nazismo. Quale memoria senza la Russia?

A 70 anni dalla sconfitta del nazismo ci si rende conto che in realtà non è passato così tanto da allora e la memoria della guerra è ancora vivida, almeno in Russia. Per questo preoccupa la tendenza dell’Occidente a voler applicare una sorta di “revisionismo” sulla Seconda Guerra Mondiale. E’ quanto ha ribadito anche l’ambasciatore russo presso gli Stati Uniti, Sergei Kislyak.

La tendenza generale è quella di affrontare il 70esimo della vittoria contro il nazismo come un qualcosa di lontano, ormai passato e labile. Non per tutti però è facile fare questo, ancor più che la Russia ha pagato con oltre venti milioni di morti la follia di Hilter. Per questo in Russia sono molto ma molto preoccupati dalla tendenza revisionista che si è imposta in questo momento storico, e il Cremlino a questo riguardo si è detto più volte molto preoccupato. Sergei Kislyak, ambasciatore russo presso gli Stati Uniti, è stato molto chiaro in materia: “A questo riguardo sono molto dispiaciuto nel vedere un certo numero di paesi che tentano di riscrivere la storia della guerra, ed è qualcosa che non possiamo accettare e che vogliamo combattere“. Il riferimento dell’ambasciatore è ai tentativi di revisionismo operati da alcuni premier di diversi paesi, basti pensare che in gennaio il Primo Ministro dell’Ucraina Arseniy Yatsenyuk nel corso di una visita a Berlino è arrivato a dire che Kiev “ricorda l’invasione sovietica di Ucraina e Germania“. Ma Kiev è in buona compagnia dato che anche il ministro degli Esteri polacco ha negato il ruolo della Russia nella liberazione dei campi di concentramento e di Auschwitz, sostenendo in modo del tutto incomprensibile che sarebbe stato liberato da non meglio specificati ucraini. Tali timori vengono inoltre corroborati da un sondaggio commissionato da Sputnik News all’ICM Research e che ha mostrato come il 24% dei cittadini europei sia del tutto incapace di dire chi abbia giocato un ruolo chiave nell’aver sconfitto il nazismo, e che solo il 13% di loro abbia individuato nell’Unione Sovietica il paese in grado di sconfiggere il Terzo Reich. Insomma i venti del revisionismo fanno paura, e vengono bellamente ignorati da gran parte dell’opinione pubblica occidentale.

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