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domenica , 26 marzo 2017
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Volgograd 70 anni dopo ritorna Stalingrado

Il 2 febbraio 2013 si è festeggiato in Russia il 70esimo anniversario della vittoria dell’Armata Rossa sugli invasori nazifascisti. Una vittoria, quella di Stalingrado, che decise da sola la Seconda Guerra Mondiale, piegando l’avanzata di Hitler e segnando l’inizio della fine del Terzo Reich. Settanta anni dopo Volgograd, il nuovo nome dato alla città russa sul Volga, tornerà a chiamarsi Stalingrado.

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Oggi i media occidentali presentano l’Urss e tutto ciò che la ricorda sotto un aspetto negativo, eppure, nemmeno settant’anni fa, le truppe dell’Armata Rossa piegavano a Stalingrado la Wehrmacht di Hitler, segnando de facto la sconfitta della Germania nell’incubo della Seconda Guerra Mondiale. I russi, che nella Seconda Guerra Mondiale sono stati invasi deliberatamente, hanno perso venti milioni di vite umane, eppure l’Europa in modo miope e vergognoso continua a considerare Mosca come una sorta di scomodo “nemico”, cercando così di sminuire quando non mistificare il contributo decisivo dell’Armata Rossa nella vittoria della guerra. In Russia però le cose vanno diversamente, e ancora oggi a distanza di decenni sono milioni i russi che guardano con ammirazione al giorno nel quale Stalin e l’Armata Rossa ruppero l’assedio di Stalingrado. Oggi Stalingrado si chiama Volgograd, ed è una città con oltre un milione di abitanti a poche centinaia di chilometri a nord del Caucaso. I suoi abitanti però hanno deciso giovedì 31 gennaio di voler cambiare per alcuni giorni ogni anno il nome della loro città in Stalingrado, lo stesso nome che ha avuto durante l’Unione Sovietica. Il nome ufficiale sarà “città eroica di Stalingrado” ed è stato utilizzato in tutte le celebrazioni previste per commemorare la grande vittoria dell’Armata Rossa. Il politico locale che ha redatto la proposta, con l’appoggio delle associazioni dei veterani, ha detto al New York Times che le previsioni del tempo radiofoniche e televisive potranno usare il nome “Stalingrado” e che anche l’orario dei treni nella stazione ferroviaria potrebbe essere modificato.

In molti continuano a tutt’oggi a sottovalutare l’importanza della vittoria di Stalingrado, quando il 2 febbraio del 1943 l’Armata Rossa accerchiava la Sesta Armata del generale tedesco Friedrich von Paulus, facendo oltre 100.000 prigionieri.  Oltre al 2 febbraio, Volgograd tornerà al suo vecchio nome in altre cinque date simboliche della vittoria dell’Unione Sovietica nella guerra, tra cui il 9 maggio (resa della Germania) e il 22 giugno (inizio dell’invasione nazista).In origine Volgograd si chiamava Tsaritsyn e si chiamò così per centinaia di anni, sin dalla sua fondazione nel Cinquecento. Negli anni Venti la città venne però dedicata a Stalin, in onore del leader dell’Unione Sovietica che stava diventando tale proprio in quegli anni. Fu solo nel 1961, durante gli anni del rifiuto del culto della personalità stalinista, che la città venne rinominata in Volgograd. Vladimir Putin inoltre è accusato da più parti di voler recuperare una retorica nostalgica nei confronti dell’Unione Sovietica, e in molti si sorprendono che ancora oggi Josif Stalin in Russia sia considerato alla stregua di un benevolo padre della patria, artefice della vittoria della Seconda Guerra Mondiale contro il tiranno nazista. Per questo in Russia negli anni le persone che giudicano male Stalin diminuiscono sempre di più, e anche per questo motivo a Mosca si è deciso di decorare a nuovo una stazione della metropolitana di Mosca con una decorazione in cui i versi dell’inno nazionale sovietico lodavano l’ex dittatore. Le autorità di Volgograd, così come quelle di San Pietroburgo e di Chita, in Siberia, hanno deciso che il 2 febbraio gli autobus delle loro città saranno decorate con grandi ritratti di Stalin, un’iniziativa molto controversa che è già stata presa alcune volte negli ultimi anni.

Al posto che allinearsi alle solite ovvietà da Guerra fredda, i media internazionali dovrebbero forse ripercorrere davvero la storia, e pensare a che Europa ci sarebbe oggi se Stalin non avesse battuto la Wehrmacht nel febbraio di 70 anni fa a Stalingrado..

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