Washington e Berlino ai ferri corti per le "spiate" dell'NsaTribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
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Washington e Berlino ai ferri corti per le “spiate” dell’Nsa

Dopo la notizia bomba che anche il telefono della cancelliera Merkel sarebbe stato tenuto sotto controllo dalla Nsa americana, Berlino ha reagito con durezza convocando l’ambasciatore Usa per un colloquio immediato. Imbarazzo senza fine per Obama che ha provato ad abbassare i toni: “Non ti spiamo”.

Photo Credit AFP Photo / Paul J. Richards

Tutte le “miserie” del capitalismo possono essere analizzate da varie prospettive. Questo caso dello spionaggio dell’Nsa ai danni del mondo ne rappresenta la cartina di tornasole. A causa delle “spiate” Washington aveva già rovinato in modo grave i rapporti con il Brasile dopo che si era diffusa la notizia che la presidenta Dilma Rousseff veniva spiata dagli Stati Uniti. Poi è stata la volta di Parigi, con Hollande che ha chiesto spiegazioni, e dell’Italia, con il Copasir che ha ammesso che milioni di italiani sarebbero stati spiati senza autorizzazione dall’Nsa. Infine la crisi diplomatica con la Germania, con gli Usa accusati di aver spiato il cellulare della cancelliera Merkel, anche se la Casa Bianca ha smentito. Berlino ha comunicato di sapere che il telefono cellulare della Merkel sarebbe stato letteralmente intercettato dagli Usa, e a denunciarlo è stato Steffen Seibert, portavoce della cancelliera. Comprensibilmente la Merkel ha subito telefonato a Obama per chiedere una “immediata e chiara spiegazione” riguardo al presunto controllo del suo cellulare. Secondo la cancelliera tutto ciò sarebbe inaccettabile, come riferito dal portavoce.A diffondere la notizia bomba ci ha pensato Spiegel Online, e qualcosa di vero deve esserci dal momento che Berlino ha subito convocato l’ambasciatore americano per chiarimenti. Il presidente americano, Barack Obama, ha assicurato alla cancelliera Angela Merkel che il suo telefono non è mai stato monitorato. Lo ha detto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney; ma gli si può credere? E soprattutto cosa verrà fatto per evitare che ciò si ripeta magari ai danni di Stati meno potenti della Germania?

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