“Wassily Kandinsky. Dalla Russia all’Europa”: dalla realtà all’astrattismo | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
domenica , 28 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

“Wassily Kandinsky. Dalla Russia all’Europa”: dalla realtà all’astrattismo

Sta riscuotendo grande successo la mostra dedicata a Wassly Kandinsky “Dalla russia all’Europa” che, fino al 3 febbraio 2013, esporrà, presso il Palazzo Blu di Pisa, cinquanta opere del grande maestro russo provenienti dal Museo di stato di San Pietroburgo e da altri importanti musei russi. La rassegna è stata ideata e curata da Eugenia Petrova (direttrice aggiunta del Museo di Stato Russo di San Pietroburgo) in collaborazione con Claudia Beltramo Ceppi, promossa dalla Fondazione Palazzo Blu, col patrocinio del Comune di Pisa e dall’Ambasciata della Federazione Russa nella Repubblica Italiana.

Tratto da www.articolotre.com

Dopo le prestigiose mostre dedicate a Chagall, a Mirò e a Picasso che hanno portato a Pisa migliaia di visitatori in tre anni, il Palazzo Blu ospiterà, fino al 3 febbraio 2013, la più vasta rassegna dedicata all’arte astratta di WassilyKandinsky. Si tratta di cinquanta opere provenienti dal Museo di Stato di San Pietroburgo e da altri importanti istituzioni pubbliche russe (il Primorskaya State Picture Gallery di Vladivostok, il Museum Complex of Tiumen Region di Tiumen, il Vrubel Region Museum of Fine Arts di Omsk, il Surikov Art Museum di Kransoyarsk, lo State Art Museum di Novgorod, lo State Museum of Fine Arts of the Tatarstan Republic, Kazan) oltre che dallo Schӧnberg Center, dal Centre Pompidou di Parigi e da collezioni private appartenenti al periodo ascrivibile tra il 1901 e il 1921, anno in cui Kandinssky fu costretto ad abbandonare per sempre la Russia Sovietica.

Emblematico risulta essere il titolo della mostra: “Wassily Kandisky. Dalla Russia all’Europa”. Questa rassegna ricostruisce sapientemente il percorso artisico del grande maestro russo. Il visitatore è guidato alla comprensione del suo genio rivoluzionario attraverso un itinerario caratterizzato dal costante confronto con i dipinti di altri membri dell’avanguardia tedesca e russa di inizio ‘900 come Gabriel Munter, Alexej Jawlensky, Marianne Werefkin e Arnold Schӧnberg e con manufatti dell’arte popolare russa.

Kandinsky è stato un rivoluzionario, ma anche un uomo profondamente radicato alla tradizionale spiritualità russa: all’interno della mostra vi è un’intera sezione dedicata alle radici visive e concettuali con la presenza di rarissimi oggetti colorati appartenenti alla tradizione folcloristica russa dello sciamanesimo, raccolti negli stessi anni in cui Kandinsky li appuntava sui suoi taccuini. È questo il periodo caratterizzato dai temi dell’arte popolare (antiche fiabe) e da quel simbolismo intriso di spiritualismo esoterico e occultismo che ispirarono i suoi primi dipinti.

Infine, è presente un’interessante sezione focalizzata interamente sullo sviluppo della sua pittura rivoluzionaria, simbolo delle correnti avanguardiste dell’Europa di quegli anni. Fu proprio l’incontro con l’avanguardia parigina e con l’espressionismo tedesco del periodo di Murnau, ma anche l’interesse per altre forme d’espressione artistica come la musica e l’amicizia con musicisti rivoluzionari, a determinare il suo definitivo approdo alla pittura astratta.

Questa rassegna fornisce non solo gli strumenti comprensivi che consentono al fruitore di godere delle opere realizzate dal padre dell’astrattismo, ma anche l’occasione per una significativa riflessione teorica sulla purezza del mezzo espressivo liberato, sul graduale affrancamento dalla realtà, sulla negazione dell’oggetto, sull’essenza del linguaggio musicale che ci spinge ad ascoltare “uno dopo l’altro quegli esseri straordinari che vengono chiamati colori […] festosi, riflessivi, fantastici, immersi in sé e per sé, singolarmente dotati di tutte le qualità necessarie a condurre una vita autonoma e pronti in ogni momento a piegarsi spontaneamente a nuove combinazioni a mescolarsi fra loro e a creare serie infinite di mondi nuovi”. (Wassly Kandinsky, Sguardo al passato).

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top