Wikileaks. Assange si candida a senatore in AustraliaTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Wikileaks. Assange si candida a senatore in Australia

Julian Assange sfida gli Stati Uniti e si candida in Australia con il suo partito Wikileaks Party. Il suo piano? farsi eleggere come senatore per far cadere tutte le accuse contro di lui dell’amministrazione Obama. 

Photo Credi: http://www.flickr.com/photos/takver/5260743506/

Julian Assange, l’uomo che ha sfidato la Casa Bianca, ha un piano: quello di farsi eleggere come senatore nel suo Paese, l’Australia, in modo da far cadere ogni accusa ai suoi danni formulata dall’amministrazione Obama. Il 42enne fondatore di WikiLeaks è da più di un anno rinchiuso nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra per sfuggire a una richiesta di estradizione in Svezia, dove è accusato di violenza sessuale. L’amministrazione Usa come prevedibile però vorrebbe solo mettere le mani su di lui per incarcerarlo e incriminarlo. Il prossimo 7 settembre ci sarà in Australia la tornata elettorale dove si presenterà il WikiLeaks Party di Assange in ben tre Stati: Victoria, New South Wales e Western Australia. Secondo diversi sondaggi il partito di Assange potrebbe conseguire il 26% dei consensi, e se questo dovesse accadere questo significherebbe che Assange ce la farà a vincere il suo seggio. Quando accendi una luce luminosa in una stanza, gli scarafaggi fuggono precipitosamente. E’ quello che abbiamo bisogno di fare a Canberra”, ha detto Assange, parlando della trasparenza che, a suo parere, deve segnare Parlamento e governo della capitale australiana. Assange ha concesso alcune interviste al Nine Network e a Ten Network spiegando che l’elezione al Senato australiano servirà a moderare il desiderio della Casa Bianca di metterlo in galera e gettare la chiave: “Una volta eletto, il Dipartimento di Stato preferirà non rischiare uno scontro diplomatico e mi lascerà stare”.  In molti credono che gli Stati Uniti abbiano voluto dare una punizione esemplare a Manning proprio per lanciare un messaggio chiaro ad Assange.

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