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giovedì , 30 marzo 2017
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Wikileaks rivela piani governo Usa per destabilizzare Hugo Chavez

Wikileaks ha recentemente pubblicato sul web i cable dell’ambasciatore americano a Caracas, William Brownfield. Dai file emergerebbe un piano complesso della Casa Bianca per infiltrarsi nel governo di Chavez e destabilizzarlo. 

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Una vera e propria bomba è stata lanciata da Wikileaks pubblicando online diversi documenti relativi all’ambasciatore a Stelle e strisce a Caracas, William Brownfield. Da questi files sarebbe emerso in modo netto come nel novembre del 2006 gli Stati Uniti abbiano messo a punto un vero e proprio piano per destabilizzare dall’interno il governo bolivariano di Hugo Chavez. Attualmente Brownfield, come spiega Russia Today, svolge il ruolo di assistente al Segretario di Stato, ma nel 2006 quando si trovava a Caracas aveva elaborato ben cinque obiettivi chiave sin dal 2004 nel paese bolivariano tra i quali spiccano alcuni obiettivi: “Penetrare nella base politica di Chavez“, “Dividere il chavismo“, “Proteggere gli affari vitali degli Stati Uniti”, e dulcis in fundo, “Isolare Chavez dal punto di vista internazionale“.

Insomma un vero e proprio memorandum volto a destabilizzare il governo legittimo di Chavez, un fatto gravissimo che come al solito non verrà minimamente preso in considerazione dagli organi internazionali che, guarda un pò, dipendono proprio dagli Stati Uniti. Come può il controllore punire se stesso? Non può, semplice. Secondo i memo di Brownfield comunque, ovvero colui che ha preparato i cable specificatamente per la US Southern Command (SOUTHCOM), la maggioranza delle attività americane in Venezuela sarebbero state volte a completare questi obiettivi e nell’infiltrarsi nel partito di Chàvez. Fa riflettere poi il riferimento fatto nel cable alla società civile, che secondo l’ambasciatore Usa non sarebbe stata ancora “sotto controllo” di Chavez. Ecco quindi che si ripropone il solito modus operandi degli Stati Uniti contro i paesi “nemici”, ovvero infiltrare la società civile di quel Paese cercando di mobilitare l’opinione pubblica internazionale contro le violazioni dei diritti umani di turno.

In totale la USAID avrebbe speso qualcosa come un milione di dollari per organizzare ben 3000 forums che hanno tentato di riconciliare il chavismo con la sua opposizione politica, nella speranza di far perdere la carica rivoluzionaria al bolivarismo. A conti fatti, a sette anni dal 2006, si può dire che i tentativi americani di destabilizzare il bolivarismo sono miseramente falliti, anche perchè Hugo Chàvez ha vinto tutte le elezioni che ha affrontato, con buona pace della Casa Bianca. In totale tra il 2004 e il 2006 la USAID ha donato qualcosa come 15 milioni di dollari a più di 300 organizzazioni, e ha offerto supporto tecnico nel supportare gli obiettivi succitati. Del resto proprio Huho Chavez nel 2007 aveva minacciato di allontanare l’ambasciatore americano con l’accusa che interferisse negli affari interni del Paese.

 

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