Wikileaks. Esisteva piano Usa-Chiesa per fermare il PciTribuno del Popolo
venerdì , 15 dicembre 2017
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Wikileaks. Esisteva piano Usa-Chiesa per fermare il Pci

Wikileaks ha diffuso nuovi documenti che rendono plastico e chiaro l’accordo avvenuto tra Washington e Comunione e Liberazione per fermare l’avanzata del Partito Comunista Italiano.

Niente che non sapessimo già, è chiaro, ma uno dei meriti di Wikileaks è quello di diffondere documenti scottanti mettendo così finalmente nero su bianco quello che tutti sapevano per sentito dire. Un pò tutti sapevano che la Nato e gli Stati Uniti non avrebbero mai permesso all’Italia di virare a sinistra nel corso della Guerra Fredda, quando però se lo si vede di fronte al naso, nero su bianco, fà ancora un certo effetto. Stiamo parlando di una comunicazione diplomatica del 19 dicembre 1975 tra il consolato Usa a Milano e la Segreteria di Stato di Washington, pubblicata proprio da Wikileaks. In questa comunicazione il console americano riportava il contenuto di un dialogo avuto con don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione. Sin troppo chiaro l’argomento della discussione, ovvero un accordo segreto tra la Segreteria di Stato di Henry Kissinger e il fondatore di Cl teso a fermare in qualsiasi modo l’avanzata dei comunisti in Italia. Uno dei modi scelti per favorire Cl sarebbe stato quello del finanziamento delle attività e dei media legati in qualche modo al Movimento Popolare, il braccio politico legato a Cl che all’epoca vedeva tra le sue fila nientemeno che un 28enne Roberto Formigoni e il futuro cardinale di Milano Angelo Scola. I documenti sono peraltro stati pubblicati anche dall’Espresso e ci parlano di un incontro avvenuto tra il console americano e don Giussani. La Casa Bianca voleva sapere in che modo poter aiutare il movimento, e la risposta del fondatore di Cl serve da sola a comprendere la posta in gioco: “Potete aiutare il Movimento Popolare . E darci una mano nel campo della comunicazione e dei media”. Insomma don Giussani chiese un aiuto indiretto al Movimento Popolare di Formigoni, considerato lo strumento di Cl per modificare l’Italia. Per capire la gravità della vicenda bisogna ricordare che nel 1975 l’Italia rappresentava veramente un problema per Washington dal momento che il Pci era in continua ascesa. Nel 1975 infatti vi furono le elezioni amministrative e il Pci era arrivato al 33,4%, contro il 35% della Democrazia Cristiana. Quel risultato fece trasalire la Cia e gli agenti americani che capirono di dover far qualcosa per impedire l’avanzata degli odiati comunisti, da qui l’incontro con Giussani per fermare la sinistra italiana. Il console americano riportò poi alla Casa Bianca di dover sviluppare i canali mediatici e suggerì di creare un nuovo settimanale non direttamente di impronta cattolica, ovviamente per confondere le acque. Ovviamente vi era poi il problema dei soldi, un problema che venne facilmente aggirato al punto che nel 1977 nasceva magicamente il settimanale cattolico “Il Sabato”, e i giochi si chiusero.

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