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giovedì , 19 ottobre 2017
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World Jewish Congress chiede sospensione della Lazio dal calcio europeo

Dopo la folle aggressione ai tifosi del Tottenham di qualche giorno fa in un pub a Campo dei Fiori, il World Jewish Congress ha deciso di chiedere la sospensione della Lazio dalle competizioni europee. 

Una notte di follia in cui decine di facinorosi a volto coperto hanno fatto irruzione in un pub con coltelli, tirapugni, spranghe, e hanno picchiato a sangue i tifosi inglesi del Tottenham, giunti a Roma per assistere alla partita di Europa League Lazio-Tottenham che si sarebbe disputata il giorno successivo. Tutti i giornali hanno parlato della brutale aggressione, probabilmente a sfondo razzista dal momento che il Tottenham è famoso per essere il club di riferimento della comunità ebraica londinese. Inutile dire che tutti, dalle istituzioni agli addetti ai lavori, hanno espresso rammarico e rabbia nei confronti dell’aggressione subita dai tifosi inglesi. A noi poi, inutile negarlo, la Lazio non è simpaticissima per ovvi motivi, dal momento che la sua tifoseria non si è mai vergognata di identificarsi nell’estrema destra. Facciamo questa premessa unicamente per precisione, anche se non c’entra con il nocciolo del discorso. Il punto è che il World Jewish Congress ha chiesto con forza che la Lazio venga sospesa dal calcio europeo.  In una nota il presidente del Wjc Ronald Lauder esprime choc e sdegno dopo gli ultimi cori antisemiti dei tifosi della Lazio nel corso della partita col Tottenham. Noi chiaramente, ci sentiamo di concordare nello sdegno per i cori antisemiti, e non sarebbe nemmeno la prima volta dato che i tifosi biancocelesti si erano  già resi in passato protagonisti di episodi di razzismo vergognosi. L’Uefa sarà chiamata a decidere al più tardi all’inizio della prossima settimana se aprire o meno un’inchiesta sui cori antisemiti che alcuni tifosi della Lazio avrebbero rivolto a quelli del Tottenham. La Lazio era già stata condannata dall’Uefa a 40 000 euro di multa per cori razzisti in occasione della partita di andata col Tottenham, lo scorso settembre a Londra. Questo fatto potrebbe costituire una “circostanza aggravante” per l’Uefa al momento di definire una eventuale sanzione. Il punto però a noi sembra un altro, sembra chiaro che nella decisione del Wjc abbia influito anche l’aggressione squadrista della sera prima, ma quello è stato un problema di ordine pubblico, un problema di criminalità che nulla dovrebbe avere a che fare con lo sport e con il calcio. Come mai ogni qual volta negli stadi di tutta Europa i tifosi offendono i giocatori di colore con ululati vergognosi, la Uefa non prende mai in considerazione di radiare le squadre coinvolte? Non vorremmo che se la proposta del Wjc venisse approvata si creasse un precedente, in questo modo si creerebbero disgustose scale di valore delle offese razziste, e questa ci sembra una eventualità da scongiurare perchè il razzismo fa schifo sempre allo stesso modo, che sia contro ebrei, neri, cinesi o italiani. Inoltre i club di calcio non possono schedare i propri ultras, a questo dovrebbe pensarci la polizia, impedendo a monte che personaggi neonazisti o di estrema destra entrino negli stadi. Se questo accade, scaricare la colpa sulla squadra punendola dal punto di vista sportivo ci sembra l’ennesima presa in giro.

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Nessun commento

  1. situazione ridicola e spinosa allo sesso punto.
    Mi sento di dire che il collegamento fra il raid di Campo de’ Fiori e la partita Lazio-Tottenham nasce solo da congetture e illazioni giornalistiche in quanto nessuna delle persone coinvolte nel raid (proprietari e personale del pub, vittime e testimoni) hanno mai fatto riferimento a segni che potessero distinguere gli aggressori come laziali.
    Quando poi si è venuto a scoprire che due degli aggressori erano romanisti, gli stessi pennivendoli hanno iniziato a parlare di movente razzista non tralasciando eventuali (sempre per le loro congetture) collegamenti con il mondo ultras.
    A questo punto hanno unito il raid agli episodi della partita di giovedi sera, ingrandendo e non poco, e il coro (fatto da poche persone, durato una trentina di secondi e subito fischiato da tutto lo stadio) e uno striscione “Free Palestine” divenuto un vessillo razzista.
    Condannando il coro, mi sembra che alcune delle accuse siano solo congetture costruite ad arte dalla stampa.
    Il concilio ebraico mondiale dovrebbe avere altro a cui pensare, secondo me, e come tu dici, per evitare “due pesi e due misuri” si dovrebbero prendere provvedimenti per tutti quelli che hanno espresso apprezzamenti alla Palestina (Ronaldo, per esempio, o i tifosi della Roma con uno striscione il lunedi prima, o quelli dell’Atletico Bilbao ecc) e per ogni forma di coro offendente che viene urlato in uno stadio.
    Ripeto, mi sembra che un coro (da condannare e sdegnare) sia stato ingigantito troppo, grazie anche a supposizioni giornalistiche.

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