Yemen. Arabia Saudita lancia operazioni contro i ribelli HouthiTribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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Yemen. Arabia Saudita lancia operazioni contro i ribelli Houthi

Yemen. Arabia Saudita lancia operazioni contro i ribelli Houthi

L’Arabia Saudita ha lanciato una operazione su larga scala chiamata “Decisive Storm” contro i ribelli sciiti Houthi che hanno preso il potere in Yemen. Coinvolti 150.000 uomini e almeno un centinaio di aerei con la partecipazione attiva anche di Bahrain, Kuwait, Emirati e Giordania. Teheran ammonisce: “Fermatevi o escalation”

Si infiamma il Golfo dopo che la monarchia saudita ha deciso di intervenire attivamente negli affari interni dello Yemen autorizzando degli attacchi aerei contro i ribelli sciiti Houthi e soprattutto ammassando più di 150.000 uomini al confine, pronti a cominciare la missione di terra. Si tratta dell’operazione chiamata “Decisive Storm”, fortemente voluta dal re Salman per rimettere al potere il presidente Mansour Hadi, deposto dal colpo di mano dei ribelli Houthi che sono attivamente supportati da Teheran. E proprio l’Iran ha commentato senza mezzi termini la decisione saudita di effettuare i raid e lo ha fatto lanciando un avvertimento vero e proprio: “Fermatevi o sarà escalation militare nel Golfo”. Parole chiare quelle della Repubblica Islamica ma che nessuno ha intenzione di ascoltare a Riad dal momento che è ritenuto assolutamente inconcepibile che lo Yemen finisca in mani sciite proprio al confine con l’Arabia Saudita. Il problema per Riad è che avere il controllo dei cieli potrebbe anche non bastare dal momento che i ribelli Houthi non hanno alcuna intenzione di arrendersi. Da qui la decisione probabile di cominciare anche una missione di terra in Yemen che potrebbe avere esiti devastanti per la tenuta della regione, ancor più che potrebbe essere una guerra di lunga data. Anche Sudan, Marocco ed Egitto hanno detto di essere “pronti a partecipare” dando supporto logistico, ma al momento è troppo presto per capire quello che succederà. In molti, chiaramente l’Iran, sostengono che si tratti di una palese violazione della sovranità yemenita che avviene peraltro con la complicità logistica degli Stati Uniti, ma al contrario i sauditi assieme ai loro alleati ritengono che sia Hadi il presidente legittimo. Le bombe comunque sono cadute per tutta la notte uccidendo decine di civili e colpendo numerosi siti tra cui l’aeroporto di Sanaa, e tutto lascia presumere che continueranno a cadere rendendo impossibile una soluzione che non sia militare alla crisi. Anche la Russia ha avvisato la coalizione araba di smettere subito con i bombardamenti e i ribelli Houthi, da parte loro, hanno annunciato di essere pronti a combattere contro la coalizione anche senza l’aiuto dell’Iran. Insomma si complica la situazione in Medio Oriente dove ormai si svolge una sorta di guerra globale tra sciiti e sunniti che non accenna a placarsi. Dalla Siria fino all’Iraq e allo Yemen il rischio è che si crei un lungo corridoio di guerra e di instabilità.

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