Yemen. Arabia Saudita, Qatar ed Emirati pensano a spartirsi la tortaTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Yemen. Arabia Saudita, Qatar ed Emirati pensano a spartirsi la torta

In #Yemen la situazione è critica dopo che Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar hanno lanciato una coalizione internazionale contro i ribelli sciiti  #Houthi ma le operazioni sul terreno si stanno prolungando più del previsto. E adesso il Qatar ha anche inviato altri mille soldati, duecento veicoli corazzati e decine di elicotteri. 

Qualche giorno fa i ribelli sciiti Houthi che hanno scatenato la reazione dei sauditi e dei paesi sunniti de Golfo, hanno lanciato dei missili Tochka contro un deposito di armi  a Marib uccidendo in questo modo 45 soldati degli Emirati Arabi Uniti ma anche dieci soldati sauditi, cinque del Bahrein e quattro delle forze yemenite ancora fedeli all’ex presidente Mansour Hadi che è stato costretto a lasciare lo Yemen nel gennaio scorso. Un colpo durissimo visto e considerato che Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Qatar sono tra i paesi più ricchi al mondo e dispongono di eserciti all’avanguardia. Eppure i ribelli sciiti, che secondo qualche osservatore vorrebbero diventare una organizzazione per certi versi paragonabile ad Hezbollah, stanno dando filo da torcere alla coalizione che finora è risultata efficace solo nell’uccidere centinaia di civili con i bombardamenti. Gli Emirati Arabi Uniti comunque non hanno preso molto bene la disfatta di Marib e per bocca dello sceicco Mohammed bin Zayed, principe ereditario, hanno promesso una vendetta immediata. Ma la torta yemenita è grande e prevede fette per tutti, non a caso il Qatar ha inviato proprio nelle scorse ore rinforzi alla coalizione araba con qualcosa come mille uomini, duecento veicoli corazzati e un certo numero di elicotteri Apache. Nelle prossime ore quindi il conflitto in Yemen potrebbe peggiorare notevolmente, ancor più che quelle del Qatar sono le prime truppe di terra di Doha che partecipano a operazioni in Yemen. Quasi certamente gli attacchi della coalizione si concentrerà in quel di Marib, luogo dove si trovano molti dei pozzi petroliferi in Yemen.

Ma quello su cui ci si interroga è quale sarà il futuro assetto del paese. Gli Houthi infatti continuano a tenere Sanaa, ma Qatar, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti vorrebbero chiaramente dividersi il Paese in diverse zone di influenza. Non a caso il 20 agosto a Tangeri, in Marocco, le parti si sono incontrate proprio per trovare un’intesa in grado di soddisfare tutti. Ma fare i conti senza l’oste, ovvero gli Houthi, potrebbe diventare un gioco pericoloso per i ricchi paesi del Golfo, attivi peraltro anche nel finanziare la guerra civile in Siria. Secondo le persone bene informate una volta sconfitti gli Houthi l’Arabia Saudita punterebbe ad annettere la parte settentrionale del Paese mentre quella orientale andrebbe agli Emirati e quella centrale a un controllo congiunto tra i tre paesi. Al momento i sauditi vorrebbero puntare verso la città meridionale di Taiz per poi avanzare verso Sanaa, il tutto cercando di utilizzare truppe di terra yemenite addestrate a Riad. Gli Emirati Arabi Uniti invece punterebbero a riconquistare Mahra nello Yemen orientale giovandosi anche di singolari “alleati”, le cellule jihadiste di AQAP (Al Qaeda nella Penisola Araba”.

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