Yemen. I sauditi proseguono la guerra tra bombe e ricatti all'OnuTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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Yemen. I sauditi proseguono la guerra tra bombe e ricatti all’Onu

Secondo il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon l’Onu avrebbe accettato di togliere l’Arabia Saudita dalla lista nera dei paesi che violano i diritti dei bambini nella guerra in Yemen in quanto avrebbe subito un autentico ricatto dai sauditi, ovvero quello di tagliare i fondi all’organizzazione. 

In attesa che qualche giornalista o politico con la schiena dritta trovi un giorno il coraggio di chiedere a Obama e Hillary Clinton come mai considerano Assad un dittatore mentre l’Arabia Saudita un paese amico e alleato ci limitiamo a raccontare dell’ultima notizia che ha visto protagonisti i sauditi, attori principali della guerra in Yemen contro i ribewlli Houthi che ha già provocato migliaia di morti soprattutto tra i civili e i bambini. Secondo quanto riportato dal segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, l’Onu avrebbe preso la sofferta decisione di cancellare l’Arabia Saudita dalla lista nera dei Paesi che violano i diritti dei bambini nella guerra in Yemen per evitare danni maggiori proprio ai bambini a causa di un ricatto saudita. Secondo Ban Ki-Moon infatti i sauditi avrebbero minacciato di tagliare i fondi all’Onu mettendo potenzialmente a rischio la salute di milioni di bambini. Ma la cosa più grave di tutte è che nessuno ha sottolineato le parole del segretario dell’Onu nè ha voluto trarne le opportune conseguenze, dimostrando come Usa e Occidente ritengano i sauditi alleati a prescindere e che quindi tutte le chiacchiere sui diritti umani siano solamente specchi per le allodole per sedurre allocchi nell’opinione pubblica occidentale. Del resto a oggi i sauditi vengono considerati dall’Onu responsabili del 60% delle morti di 785 bambini, ma questo ha forse turbato qualcuno? Come mai la Clinton e i deputati americani chiedono l’intervento in Siria contro Assad (l’unico che combatte l’Isis sul terreno assieme ai curdi), mentre l’alleanza con i sauditi non è nemmeno lontanamente messa in discussione? Prima o poi i nodi verranno al pettine.

Tribuno del Popolo

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