Yemen. La guerra che l'Occidente si rifiuta di vedereTribuno del Popolo
martedì , 24 gennaio 2017
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Yemen. La guerra che l’Occidente si rifiuta di vedere

Un rapporto delle Nazioni Unite sullo Yemen ha raccontato di terribili violazioni dei diritti umani da parte della coalizione a guida dell’Arabia Saudita. Ombre molto grandi si allungano anche su Gran Bretagna, Italia, e ovviamente Usa, paesi accusati di vendere ai sauditi le armi utilizzate per bombardare a tappeto lo Yemen. Una guerra terribile che colpisce quasi interamente civili nel silenzio quasi totale dei media. 

Ormai stiamo cominciando a stancarci anche noi di segnalare la cecità dei media occidentali nei confronti di quello che sta accadendo in Yemen, eppure col passare di mesi aumentano le morti di innocenti ma non l’attenzione del mainstream. Finora la guerra in Yemen ha già causato qualcosa come 6000 morti, di cui più di metà civili, e la coalizione a guida saudita continua incessante a bombardare colpendo obiettivi civili nella più totale impunità. La coalizione saudita infatti è accusata da più parti di veri e propri crimini di guerra da quando nel marzo 2015 è cominciata la campagna militare in Yemen per fermare i ribelli sciiti Houthi che si erano sollevati contro il governo centrale del presidente Hadi. In realtà la situazione è ancora più complessa in quanto accanto agli Houthi ci sono anche i guerriglieri fedeli all’ex presidente Saleh, di conseguenza derubricare la rivolta degli Houthi unicamente come una rivolta finanziata dall’Iran sarebbe perlomeno approssimativo. Nena News, sempre molto informata sulle vicende in Medio Oriente, ha dato conto dell’ennesimo rapporto delle Nazioni Unite diffuso negli ultimi giorni in cui si chiede apertamente al Consiglio di Sicurezza di istituire una commissione di inchiesta su quanto sta accadendo in Yemen. All’interno del rapporto si parla apertamente di ben 119 azioni di guerra della coalizione saudita che dovrebbero essere considerate come vere e proprie “violazioni del diritto internazionale” in quanto si sarebbe trattato di bombardamenti su obiettivi civili. Non solo, nel rapporto si parlerebbe persino di elicotteri che avrebbero inseguito e ucciso persone in fuga durante i raid.

Il Guardian ha riferito anche di oscuri legami tra la coalizione saudita e la Gran Bretagna, ma non solo. Innanzitutto il quotidiano ha parlato di sistematici attacchi ai civili, con i sauditi che avrebbero bombardato a tappeto zone residenziali trattandole alla stregue di obiettivi militari. Le città di Sa’dah e Maran sarebbero state bersagliate in modo particolare, ma nonostante questi articoli ben fatti e molto importanti l’opinione pubblica occidentale proprio non vuole saperne di indignarsi per i morti in Yemen, forse perchè paesi poveri e considerati per noi poco importanti vengano in qualche modo derubricati in paesi di Serie B, forse perchè in tanti fanno affari d’oro proprio grazie alla guerra in Yemen. Basti pensare che le monarchie del Golfo acquistano tonnellate di armi proprio da Usa, Gran Bretagna, e anche dall’Italia. Solo Londra infatti ha venduto in pochi mesi quasi tre miliardi di sterline di armamenti a Riad, per non parlare di almeno 72 caccia Eurofighter Typhoon. Ma i sauditi fanno shopping anche in Usa, da dove si fanno inviare a peso d’oro munizione di precisione per continuare a martellare lo Yemen. Sempre il Guardian inoltre ha fatto capire come ufficiali britannici siano presenti nei centri di comando sauditi, anche se hanno negato di aver avuto un ruolo nelle operazioni belliche. E il fatto che ci siano interessi molto particolari in Yemen lo si può tranquillamente verificare anche solo controllando la pagina Wikipedia del conflitto, dove tra le perdite dei rispettivi schieramenti è segnalato come tra le schiere saudite ci siano anche mercenari provenienti da diversi paesi (Colombia, Argentina, Messico).

Dc

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