Yemen. La guerra che non commuove l'OccidenteTribuno del Popolo
lunedì , 22 maggio 2017
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Yemen. La guerra che non commuove l’Occidente

Il bilancio dei bombardamenti sauditi in Yemen sarebbe già di oltre 500 morti, tra cui un centinaio di bambini, e più di 1700 feriti in meno di due settimane. Lo ha ammesso anche Valerie Amos, segretario generale degli Affari Umanitari delle Nazioni Unite. 

In Yemen è in atto una guerra vera e propria da quando i ribelli sciiti Houthi hanno preso il potere, peraltro contando su un ampio consenso popolare, mettendo in fuga il presidente Mansur Hadi, chiaramente gradito all’Arabia Saudita e alla comunità sunnita, oltre che all’Occidente in generale. Proprio l’Arabia Saudita, preoccupata di perdere influenza sulla regione, ha deciso di attuare una vera e propria azione militare a difesa di Hadi. Nel frattempo, mentre i paesi arabi fanno fronte comune contro gli Houthi, compreso l’Egitto, i militanti sunniti di Al Qaeda starebbero guadagnando posizioni nel sud del Paese giovandosi del caos che si respira da quando sono cominciati i bombardamenti. E intanto dei morti causati dai bombardamenti si interessano ben pochi, basti pensare che in meno di due settimane sono già state uccise più di 500 persone tra cui almeno 90 bambini, e ferite altre 1700. A pagare la guerra infatti sono quasi solamente i civili che vengono colpiti in modo indiscriminato dai bombardamenti. Le cifre sono state evidenziate da Valerie Amos, segretario generale degli Affari Umanitari delle Nazioni Unite, che ha anche lanciato un appello alle parti coinvolte per rispettare la legge internazionale e se non altro difendere la popolazione civile. Inoltre la situazione è ulteriormente aggravata dalla mancanza di elettricità, acqua e medicine essenziali in diverse regioni dello Yemen a causa degli intensi combattimenti tra Houthi e lealisti. Amnesty International inoltre ha accusato la coalizione messa su dai sauditi di aver fallito nel prevenire vittime civili nel conflitto in Yemen dal momento che i bombardamenti si sono rivelati devastanti proprio per la popolazione civile. Come se non bastasse nella giornata di ieri alcuni testimoni hanno affermato di aver visto sbarcare nel porto di Aden diversi soldati senza insegne, forse incursori egiziani, il che rischierebbe, se confermato, di aggravare ulteriormente la situazione sul campo.

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