Yemen. Perchè le bombe saudite non commuovono?Tribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Yemen. Perchè le bombe saudite non commuovono?

L’ennesimo rapporto di Amnesty International accusa la coalizione attiva in Yemen a guida dell’Arabia Saudita di aver compiuto una serie di attacchi contro scuole in Yemen. Crimini di guerra veri e propri che però non interessano un’opinione pubblica troppo impegnata a indignarsi a comando dei media in modo selettivo. 

Amnesty International ha pubblicato l’ennesimo rapporto nel quale ha accusato la coalizione dell’Arabia Saudita in Yemen di aver commesso una serie di terribili crimini di guerra. Diverse scuole sarebbero state bombardate dagli aerei sauditi pregiudicando così l’accesso all’istruzione per decine di migliaia di ragazzi e bambini. Il tutto nel silenzio più totale della politica internazionale che sembra ormai avere occhi solamente per quanto succede in Siria o con lo Stato Islamico. Ricordate quando in prima pagina veniva dato spazio a ogni notizia che parlava di violazioni dei diritti umani vere o presunte da parte di Gheddafi o di Assad? Stranamente le prime pagine non vengono dedicate alle sofferenze patite dagli yemeniti, come se fossero dopotutto delle pedine sacrificabili nello scacchiere della geopolitica. Il rapporto comunque parla di ben cinque attacchi compiuti dai sauditi contro scuole dello Yemen e lanciati tra l’agosto e l’ottobre del 2015. In alcuni casi inoltre le scuole sono state colpite più volte, a dimostrazione che erano gli obiettivi deliberati degli attacchi. Spesso e volentieri i sauditi hanno distrutto le uniche scuole di una intera regione, lasciando quindi migliaia di bambini a casa. Inoltre secondo Amnesty nessuno degli edifici scolastici colpiti veniva utilizzato per scopi militari. E’ il caso ad esempio dell’Istituito Kheir del villaggio di Hadhran, poco lontano da Sana’a, reso inagibile dalle bombe saudite. Secondo quanto dichiarato dall’Unicef circa il 34% dei bambini yemeniti non riesce più ad andare a scuola da marzo. Ma nessuno sembra voler chiedere conto ai sauditi del loro operato in Yemen, anzi, l’Occidente continua a rifornire l’Arabia Saudita di ogni genere di armi, basti pensare che gli Usa hanno approvato un trasferimento di armi per un valore di 1,29 miliardi di dollari proprio ai sauditi, come a voler riconoscere loro credito. Amnesty ha definito “semplicemente spaventoso” che i paesi della coalizione saudita continuino a chiedere armi ai loro alleati nonostante sia ormai ampiamente comprovata l’esistenza di prove che i sauditi non si conformino in alcun modo al diritto internazionale umanitario. Ci piacerebbe sentire a questo riguardo una parola da parte di Barack Obama, sempre pronto a indicare le violazioni dei diritti umani di quei paesi considerati “non allineati”, miope e quasi cieco quando si tratta di guardare le violazioni in casa propria o tra i propri alleati.

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