Yemen. Rientra il "Golpe" sciita dopo accordo col presidente HadiTribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
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Yemen. Rientra il “Golpe” sciita dopo accordo col presidente Hadi

Dopo giorni di tensione e scontri si può dire per certi versi “rientrato” il golpe in atto in Yemen dopo che i ribelli sciiti Houthi hanno trovato un accordo con il presidente in carica Abd Rabdu Mansour Hadi. Ora la calma potrebbe ritornare a #San’a, ma come cambieranno gli equilibri nella regione? 

Si era parlato di un Golpe sciita in Yemen, una ulteriore zona di destabilizzazione nell’incendio già vasto appiccato negli ultimi anni in tutto il Medio Oriente anche a causa delle cosiddette “Primavere Arabe” cominciate ormai quattro anni fa in Tunisia e poi debordate verso Egitto, Siria, Libano e così via. Nei giorni scorsi i ribelli sciiti Houthi avevano preso d’assalto il palazzo presidenziale prendendo il controllo della capitale San’a e soprattutto assedianto la residenza del Capo dello Stato Abd-Rabdu Masour Hadi. Gli scontri hanno provocato almeno una quarantina di morti e si era anche diffusa la voce dell’arresto di Hadi da parte dei miliziani sciiti, voce poi rientrata. Proprio i ribelli Houthi avevano anche rapito il capo di gabinetto Ahmed Awad bin Mubarak, e infatti la sua liberazione è stata oggetto di scambio nella trattativa con il governo, che avrebbe portato forse a una soluzione della crisi. L’intesa raggiunta prevederebbe il ritiro dei ribelli dalla casa del presidente in cambio di una risposta agli emendamenti alla Costituzione presentati dai ribelli, che otterranno così anche maggiori poteri. In mattinata i ribelli Houthi avevano anche conquistato una base militare di missili balistici in una zona a Ovest di San’a, mettendo così con le spalle al muro il governo. Intanto però un gruppo di manifestanti ad Aden avrebbe dato alle fiamme le foto del leader dei ribelli sciiti, Abdel-Malek al Houthi, segno che una possibile guerra civile potrebbe divampare mettendo in ginocchio il Paese. Dall’altra parte infatti ci sono i jihadisti sunniti che controllano il Sud del Paese, roccaforte di Al Qaeda della penisola arabica, la stessa cui erano affiliati i fratelli Kouachi dell’attacco allo Charlie Hebdo. Gli sciiti chiedono maggiori potere e soprattutto maggiore autonomia soprattutto per quanto riguarda il controllo della parte settentrionale del Paese.

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